“The XX”: you have crystalised us
16 novembre, 2009

la cantante degli XX, Romi
Ci permettiamo di giocare con il testo del loro singolo più famoso, Crystalised, per gridare al mondo di come gli XX ci abbiano ipnotizzati e conquistati con il loro omonimo album di debutto e le loro canzoni.
Lo ammettiamo, non aspettavamo altro che un gruppo di ventenni londinesi per mostrarci che tutto quello che c’è stato prima non è passato inosservato, che i Cure e i Pixies e gruppi più recenti come gli Stars e i Portishead hanno lasciato un segno sui ragazzi di oggi che suonano e che amano la musica. E da Londra sono arrivati gli XX.
Chi ha un che di grunge come la tastierista Baria con le sue t-shirt sformate, chi un taglio di capelli e un look fondamentalmente emo come la cantante e chitarrista Romy, chi sembra uscito da un college americano tutto cappello con la visiera e felpona come Jamie e chi, come il leader nonché voce e basso del gruppo Oliver, ha uno stile tutto suo che ricorda vagamente la Germania degli anni ’80, con capelli rasati lateralmente, orecchini, anfibi da militare e pantaloni arrotolati alla zuava. Gli XX si presentano come il più bizzarro dei gruppi sul palco, timidi, con quell’incredulità negli occhi che è tipica di quelli che sentono di aver fatto il botto, ma ancora non ci credono.
- la tastierista Baria
- il cantante Oliver
Dal vivo i pezzi funzionano bene, le voci di Romy e Oliver, quella di lei così delicata e sussurrata e quella di lui molto profonda e adulta, si fondono nei testi semplici e nelle melodie immediate, quelle che ti ricordi da subito, ma di cui non ti stanchi. Alla giovane età e all’inesperienza si possono imputare (e per cui anche perdonare) le piccole incertezze e imprecisioni e la poca interazione con il pubblico, ma come si dice “so’ ragazzi”, cresceranno.
Peculiarità del gruppo è di aver reso il brano introduttivo (Intro appunto) che solitamente nulla è se non un breve quanto inutile avvio dell’album, una delle tracce più belle dell’intero disco e forse dell’intero 2009. Davvero irresistibile con il suo crescendo di beat, le due voci che mormorano inseguendosi e il suono arioso che si gonfia fino ad esplodere. Una cosa così non si sentiva da tempo ed è davvero la perfetta apertura per un disco che vuole farsi ascoltare dall’inizio alla fine.
di Sara Moschini foto Elena Morelli http://www.avisiblesignofmyown.com/
sito web: http://thexx.info/
video Crystalised: http://www.youtube.com/watch?v=Pib8eYDSFEI
video Basic Space: http://www.youtube.com/watch?v=kHZVGqqf3gg
















