Non più sospiri per i MUMFORD & SONS
8 febbraio, 2010
Sebbene il loro primo album Sigh No More suggerisca proprio il non dover o voler più sospirare, questo ci riesce ben difficile guardando e ascoltando i quattro ragazzi di Londra. Belli sono belli, non c’è che dire, si presentano al pubblico con lo stile personale e riconoscibile di chi sa bene cosa vuole e come ottenerlo. Con i loro cappotti a doppio petto e gli stivali malamente allacciati sopra pantaloni di velluto e flanella, con i loro gilé, i cappelli e le bretelle sembrano proprio personaggi usciti da un romanzo di Charles Dickens, e trasmettono la loro Inghilterra ad ogni movimento.
Un esordio troppo interessante per passare inosservato, soprattutto nell’anno dei Fleet Foxes, che hanno riportato la musica corale e folk in auge e in cima a tutte le classifiche internazionali. Nati dalla stessa scena londinese di Laura Marling, alla quale spesso hanno fatto da supporter, e di Noah and the Whale, Marcus Mumford (voce, chitarra, percussioni e mandolino), Winston Marshall (voce, banjo e dobro), Ben Lovett (voce, tastiere e organo) e Ted Dwane (voce, basso), sono uniti dal 2007 da una forte passione verso la musica e dall’amore verso il folk e verso il loro Paese.
Sono tutti amici e adorano suonare dal vivo, tanto da ritrovarsi spesso ad improvvisare concerti fuori dai locali e suonando per piccoli gruppi di amici in pub sporchi e fumosi. “All’epoca non ci consideravamo in competizione con gli altri gruppi. Per noi tutto era puro divertimento”, confessa Marcus. In questo periodo comincia già a formarsi una schiera di fan del gruppo e il passaparola è essenziale per farsi conoscere.
Presto i Mumford & Sons firmano con la Island Records e pubblicano il loro primo album Sigh No More, che prende il titolo dall’omonima canzone contenuta nel disco, riferendosi al romantico linguaggio shakespeariano di Molto Rumore Per Nulla.
Le voci sulla bravura dei quattro ragazzi inglesi hanno preceduto l’uscita dell’album, che non ha deluso chi lo attendeva da mesi e ha sorpreso invece chi ancora non aveva sentito nominare i Sons. La voce rauca di Marcus, i cori così epici e allo stesso modo così caldi, l’insieme degli strumenti che riempiono il suono e fanno sì che l’ascoltatore ne risulti totalmente travolto, ogni elemento nelle canzoni dei Mumford & Sons si fonde con gli altri in una generale e totale armonia.
Il loro tour in Australia si sta concludendo, New York, Glasgow e Manchester sono già sold out. Non ci resta che attendere e sperare in uno dei loro famosi live in Italia al più presto.
di Sara Moschini
video Winter Winds: http://www.youtube.com/watch?v=_KCg_QEHtkY
video Little Lion Man: http://www.youtube.com/watch?v=Xd8tOAJMA8Q
















