KINGS OF CONVENIENCE: dichiarazione di dipendenza
16 dicembre, 2009
Sembra davvero incredibile che al giorno d’oggi due ragazzi che cantano accompagnandosi con le loro chitarre acustiche possano avere non solo successo, ma addirittura riempire auditorium e teatri. Una folla adorante che canta a memoria tutte le loro canzoni, che li segue in ogni movimento, ridendo alle battute di Erlend e facendo gli occhi dolci ad Eirik. Erlend Øye ed Eirik Glambek Bøe, eccoli i due re, re della Norvegia, re di quell’’indie pop sussurrato, concepito per arrivare direttamente al cuore di chi ascolta, che dopo loro ha avuto la sua piccola wave con gruppi come Turin Brakes e…. Quiet s the new loud, è proprio il titolo del loro primo lavoro, dove per l’appunto, i toni delicati vengono descritti come il nuovo e unico modo per farsi davvero ascoltare e sentire.
Una serie di brani suonati con le due chitarre acustiche dove si inseriscono le due voci alternate, che si fondono, si separano, riempiono la musica. Chi ascolta non è solo conquistato dai suoni dolci e dai testi sempre molto curati, ma anche dall’immagine che i due portano con sé. Eirik è il bravo ragazzo, quello bello di cui tutte si innamorano, quello che ha la fidanzata nel video di Toxic Girl, con il suo stile rassicurante che ricorda i boscaioli del nord, ma anche con i pattern e i capi tanto cari al popolo indie, come gli scacchi, le strisce orizzontali, i cardigan. Erlend è l’amico un po’ pazzo e burlone, l’eterno adolescente con gli occhiali giganti, un po’ esibizionista, ma al di sopra di tutto ciò che accade.
- Eirik Glamberk Boe
- Erlend Oye
I ruoli sono chiari e già prestabiliti e così restano anche con il secondo album, Riot on an empty street. Grazie anche alla collaborazione di Leslie Feist (che diventerà poi forse più famosa di loro) i Kings riescono a creare delle canzoni ancora più intime e, nonostante la maggior ricercatezza musicale, queste non perdono comunque di naturalezza e semplicità. Il video di I’d rather dance with you, dove Erlend insegna una assurda coreografia ad un corpo di ballo di bambine in tutù, risulta dalla classifica europea di Mtv come il miglior video del 2004, ma dopo il tour i due si fermano dando adito a voci di separazione.
Così non è, e nel 2009 esce Declaration of Dependence, loro terzo e ultimo album, seguito da un tour che li ha portati fino al Conservatorio di Milano per un concerto tutto esaurito e di forte impatto emotivo. Due parti, la prima solo Erlend e Eirik e le loro chitarre, la seconda più movimentata con violino e contrabbasso. Un grande successo che ha ancora una volta confermato il talento dei due ragazzi di Bergen e l’affetto dei loro fan.
Chi l’ha detto che per farsi ascoltare si debba per forza urlare?
di Sara Moschini
foto Elena Morelli http://www.avisiblesignofmyown.blogspot.com/
video Toxic Girl: http://www.youtube.com/watch?v=LAx6-7ZIdjM
video I’d rather dance with you: http://www.youtube.com/watch?v=C9r9sQ6PHOM

















