A Due con BEATRICE ANTOLINI
8 marzo, 2010
Donne così purtroppo non se ne vedono molte nel panorama musicale italiano. La maggior parte delle cantautrici si siede spesso nei propri personaggi rassicuranti diventando noiosa e ripetitiva e non riuscendo proprio ad uscire dal proprio seminato.
Se consideriamo poi che il panorama discografico è sempre e comunque dominato da figure maschili, ecco che le possibilità per farsi notare, per scovare e fruire di qualcosa di nuovo, si riducono a degli sporadici episodi.
Ma su col morale, da qualche anno Beatrice Antolini sta gettando i semi di un modo di cantare e concepire la musica quasi da considerarsi sperimentale per una ragazza nata a Macerata e cresciuta a Bologna che si è inserita molto velocemente nella scena indipendente italiana.
Per chi non la conosce sicuramente il primo impatto con Beatrice è fisico, una bellissima ragazza dai colori scuri e gli occhi grandi, minuta e quasi sempre vestita di nero. Se le dite che è bella si arrabbia, vuole dare maggior peso alla musica e non si può darle torto, perché la musica per questa ragazza è tutto: suona da quando è bambina le tastiere, studia al Conservatorio e comincia presto a comporre canzoni con testi in inglese. Non passa troppo tempo che l’etichetta Urtovox la scopre e lancia il suo primo album Big Saloon.

Beatrice Antolini live a Bologna
Definire la prima prova di Beatrice Antolini è quasi impossibile tanto sono diverse e complesse le tracce, tanti sono gli strumenti che si fondono e si intrecciano a formare qualcosa di totalmente nuovo e originale. Piano, synth, chitarra, basso, percussioni, violoncello, rumori e suoni distorti sono i protagonisti assoluti, mentre i testi e le parole non sono che un pretesto per poter giocare con la voce, che diventa così un ulteriore strumento da utilizzare assieme a tutti gli altri.
Farsi conoscere in Italia è difficile, ma Big Saloon riceve buone recensioni e il nome di Beatrice comincia a farsi strada nei festival e sulla rete ed è così che cominciano le collaborazioni, prima con i Jennifer Gentle, per i quali suona il pianoforte nell’album The Midnight Room, con i Baustelle per l’album Amen e con Bugo. Nel 2008 viene così pubblicato A Due, secondo disco che le fa ottenere una cover sulla rivista specializzata Il Mucchio di ottobre e riceve recensioni entusiaste. Registrato tra le colline modenesi, il disco viene spesso decifrato come la colonna sonora di un film fantastico in cui tutte le melodie della Antolini creano un’atmosfera, una storia particolare, in cui tutte le canzoni sono a sé ma fanno parte anche di un unicum che comincia e finisce per poi lasciare un finale aperto che prelude ad un nuovo inizio.
Che sia il segno di un nuovo album in arrivo? Per ora ci consoliamo con Confusion is Best, singolo dei Velvet featuring per l’appunto…Beatrice Antolini.
di Sara Moschini foto Elena Morelli
video Funky Show: http://www.youtube.com/watch?v=W31gFM3_FGU
video Confusion is Best: http://www.youtube.com/watch?v=JTntN4s0JgQ















