1, 2, 3, 4…ecco LESLIE FEIST!
23 dicembre, 2009
Non si può certo dire che Leslie Feist non abbia fatto la gavetta e non si sia guadagnata a pieno merito il posto d’onore che ha tra le cantanti americane. A quindici anni è già sul palco con il suo gruppo chiamato Placebo (da non confondere con gli omonimi europei), con il quale vince un concorso per giovani band; diventa poi bassista per i Noah’s Arkweld e chitarrista per i By Divine Right. Dopo essersi trasferita in un appartamento con Merril Nisker, che da lì a poco diventerà Peaches, comincia a collaborare con lei fino al debutto solista con Monarch (Lay your Jewelled Head Down) e il successivo Let it Die, per il quale viene notata sia come cantautrice che come interprete. Dopo aver registrato Let it Die, la cantante collabora con i norvegesi Kings of Convenience e comicia il suo tour personale che la porta a vincere due Juno Awards, come “Best New Artist” e “Best Alternative Rock Album”.
La voce suadente e naturale, mai impostata o banale, le canzoni sempre coinvolgenti, dalle ballate ai pezzi più movimentati, Feist ha uno stile sempre ben riconoscibile da brava ragazza, con la testa un po’ per aria, che ricorda quello di Charlotte Gainsbourg o meglio di Jane Birkin; quello stile proprio delle it-girl che fanno diventare oro tutto ciò che toccano e alle quali sta bene tutto ciò che indossano, che sia un abito chemisier come nel video di Mushaboom, un trench bianco come quello indossato in My Moon My Man o una tutina di paillettes blu elettrico, come quella del famosissimo 1,2,3,4.
E proprio 1,2,3,4 può essere considerato il brano grazie al quale Feist si avvicina al grande pubblico. Incluso nel suo ultimo album solista, The Reminder, con un video originale e un ritmo trascinante, viene scelto da Apple come colonna sonora per la pubblicità dell’Ipod Nano, diventando immediatamente una delle canzoni più scaricate da I-tunes e arrivando al numero otto della classifica inglese dei singoli.
Bellissimi anche i video, in cui è evidente la passione di Feist per i musical e il ballo, mai coreografie volgari o seducenti ma sempre giochi ottici, che rendono lo spettatore attivo anche visivamente, come in I Feel it All, in cui la cantante prende ritmicamente a bastonate dei bidoni colorati ed esplosivi, o ancora in My Moon My Man dove riesce a creare una coreografia sul nastro trasportatore di un aeroporto.
Sì perché Feist sarà anche una it-girl meravigliosa, una cantante eccezionale, una ballerina, ma tutto quello che fa lo fa con ironia, con una semplicità e una naturalezza che la contraddistinguono dalle altre, spesso troppo tese e preoccupate di mantenere alto il proprio standard di artista per poter effettivamente divertirsi.
Feist sembra davvero divertirsi sul palco e riesce a trasmettere la stessa gioia a noi che la ascoltiamo. In attesa di un nuovo album consoliamoci con le sue collaborazioni: con i Wilco nel duetto You and I e con i Grizzly Bear per i cori di Two Weeks e Red Hot+ Blue.
di Sara Moschini
video My Moon My Man: http://www.youtube.com/watch?v=zWrNCCx2p5U
video 1,2,3,4: http://www.youtube.com/watch?v=wDzlRJiTlao

















