Rabarama e Cesare Berlingeri: “corpi speciali” alla Vecchiato Art Gallery

14 gennaio, 2010

La prima cosa che ci viene in mente leggendo corpi speciali, probabilmente, è l’analogia con le forze armate, i corpi speciali, appunto, coloro che sono atti alla difesa e alla tutela della persona e in generale dell’Uomo. E non siamo del tutto fuori strada…

alcune opere di Cesare Berlingeri

alcune opere di Cesare Berlingeri

Dopo il successo riscontrato a Pechino all’Area 798, cuore dell’arte contemporanea cinese, arriva a Milano la mostra di Rabarama (nome d’arte di Paola Epifani) e Cesare Berlingeri, due artisti di calibro internazionale che del corpo hanno fatto il punto focale della loro ricerca.

A confronto due forti personalità, entrambi esponenti di una corrente artistica tuttora in via di definizione sotto il nome di neo-body art. Se la body art degli anni ‘80 considerava il corpo come una tela, un mezzo attraverso il quale dipingere e rappresentare, nella riflessione contemporanea dei due artisti, il corpo è esaminato nel suo rapporto con gli oggetti. A questa vicinanza teorica tra i due, si aggiungono altri punti in comune, certi elementi di ordine pratico: la passione per il colore e per i volumi.

Completamente diversi, invece, nella resa espressiva. Rabarama, più vicina al principi della body art, presenta dei corpi disegnati con dei simboli: lettere, puzzle, formule chimiche e labirinti, per esternarne l’interiorità, l’anima. È una dimensione intima quella che rappresenta, le sue sculture, infatti, sono spesso corpi ripiegati su stessi, con sguardi vitrei e persi alla ricerca del Senso. Berlingeri, che invece riproduce sulla tela la plasticità del corpo, le ombre e la tridimensionalità usando materiali diversi come lino, fuoco, cera e piombo, muove la sua ricerca a partire dal colore e dalla materia, e gioca con essa sui concetti di “trasformazione” e “occultamento”, donando alle sue opere una forte carica magnetica e di fascinazione. I suoi corpi sono composti di aria, sono dei volumi, rivestiti da una superficie monocroma e levigata.

in primo piano un'opera di Rabarama

in primo piano un'opera di Rabarama

Ed è proprio nella capacità che ambedue hanno nel coinvolgere lo spettatore, Rabarama con le sue sculture ipnotiche e la purezza dei suoi pigmenti, Berlingeri con la sinuosità dei suoi volumi, che i corpi diventano speciali. Speciali nella loro capacità di rapire e condurre lo spettatore in una dimensione fatta di sensazioni tattili e luminose. Speciali per la loro forte componente comunicativa ed evocativa, capaci di tracciare un minimo comun denominatore all’interno delle differenze che il patrimonio umano comporta.

di Giovannni Bertuccio

Informazioni mostra: Corpi Speciali, Vecchiato Art Gallery, Milano. Ingresso libero. Fino al 31 gennaio. http://www.vecchiatoarte.it


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