Cinema, musica e moda nella pittura di Ester Grossi

16 ottobre, 2009

Non ci vuole solo un bagaglio artistico consolidato per poter vantare la nomea di artista, quanto piuttosto tanta curiosità e, perché no, voglia di contaminare i generi. Ester Grassi questo lo sa fin troppo bene. In fondo la sua carriera di pittrice nel mondo fatto di gallerie, esibizioni e inaugurazioni è iniziata così, facendo quello che un comune detto spiega in tre semplici parole: “di necessità, virtù”. Musica, cinema e moda, sue passioni fin da piccina e coltivate poi al Dams, ecco che diventano pane per i suoi denti, fonti inesauribili per la sua creatività. E nei prossimi progetti anche la televisione e la sua forma di dipendenza per eccellenza, le serie tv, diventeranno spunto per plasmare nuovi lavori.

Lulù, acrilico su tela, 40X60, 2009

Lulù, acrilico su tela, 40X60 cm, 2009

Il riferimento alla dimensione cinematografica è da sempre una costante delle opere di questa giovane artista abruzzese, ormai bolognese adottiva: «Nei miei quadri – racconta – i richiami al mondo del cinema sono palesati nei soggetti, nei titoli, ma anche nelle atmosfere e nei tagli dell’immagine. Ad esempio, la serie di tele nuvolose ha preso spunto dai capolavori di Gus Van Sant; così come alcuni dei miei primi ritratti di donne, come Lulù o Jane, si ispirano al mondo dello star system del cinema muto, del quale ho sempre amato la colorazione così pittorica e irreale». I soggetti vengono ritratti la maggior parte delle volte con acrilico su tela, per un effetto che lei stessa definisce “quasi di plastica” e che spinge i suoi lavori verso una corrente decisamente pop. Grazie all’aiuto poi del fotografo Yashima Mishto nell’ultimo periodo si è avvicinata anche alla tecnica dello smalto su fotografia: «É una tecnica che mi affascina – spiega – rende le foto molto tattili e carnali, soprattutto se lavori su soggetti erotici come quelli prediletti nei lavori di Mishto».

cover per gli Ace

cover per gli Ace

Dal cinema alla musica il passo per Ester Grossi è breve: l’amore per il sound, il ritmo è un qualcosa che da sempre la caratterizza e dato che l’arte è espressione di se stessi, anche questo aspetto non poteva mancare nel suo curriculum artistico. La passione per la musica l’ha portata a collaborare con gli Ace, A Classic Education (www.aclassiceducation.com), gruppo musicale bolognese per cui ha disegnato le cover di due album: «Ho sempre pensato – aggiunge – che la musica fosse per me l’arte superiore. La collaborazione con gli Ace è stata una vera sorpresa: un giorno mi hanno contattato i leader del gruppo, Jonathan Clancy e Giulia Mazza, dicendo di aver visto le mie opere in rete e proponendomi di mettere su tela l’immagine del loro First EP. Ne è uscito un lavoro molto studiato, con tanti punti di contatto sia con l’arte pop e contemporanea e sia con quella ottocentesca dell’Europa del Nord». Questo è solo un punto di partenza. Gli obiettivi e i sogni poi sono tanti, come quello di collaborare con le sue etichette discografiche preferite, Italians do it Better, in particolar modo con Chromatics e Glass Candy.

Il terzo tassello della sua lavorazione, dopo il cinema e la musica, è la moda: «è un mondo dal quale prendo molti spunti per i miei quadri. Sono un’affezionata lettrice di Vogue, amo copiare idee dalle vetrine per riadattare i miei capi di abbigliamento e accessori. Non sono molto legata all’idea dell’abito dell’evento, il cosiddetto “abito della domenica”; l’abito dovrebbe sempre rispecchiare l’umore, che varia di giorno in giorno. La mia mise preferita è composta da jeans, maglietta o camicia, scarpa con tacco e una bella borsa. Inoltre amo le “architetture” di Balenciaga e la moda pittorica dei bolognesi Leitmotiv.

Dopo Dreampop, che è stata la tua prima mostra personale in galleria, presso la Galleria Da.Co. di Terni, i progetti in corso di questa giovane artista emergente sono tanti. Una cosa è nota: tra le sue prossime creazioni si potranno vedere forti richiami alle serie televisive: «Sto lavorando ad un nuovo progetto con Chiara Ronchini – confessa – si tratta di alcune tele ispirate da e a una serie televisiva americana. Sarà una sorpresa…» Anticipazioni? Per il momento tutto è ancora top secret, ma Ester ssicura che «non si tratta di Twin Peaks, nonostante sia la mia serie preferita». Fantasia in gioco, le fantascommesse sono aperte.

di Alessia Barbiero

Improvvisamente l'estate scorsa, acrilico su tela, 50X140 cm, 2008

Improvvisamente l'estate scorsa, acrilico su tela, 50X140 cm, 2008


Partnership Assomoda - Cool Hunter Italy