Gli anni ’80 in mostra a Monza
19 novembre, 2009
“Non si esce vivi dagli anni ‘80”, cantavano gli Afterhours, mentre Raf si chiedeva “cosa resterà degli anni ’80”.
Entrambi i punti di vista trovano spazio all’interno della mostra Gli anni ’80. Il trionfo della pittura da Schifano a Basquiat,curata da Marco Meneguzzo e promossa dal Comune di Monza, col patrocinio e il contributo della Regione Lombardia e della Provincia di Monza e Brianza.
Il percorso espositivo si articola in due luoghi simbolo della città, il Serrone della Villa Reale e l’Arengario, dove sono presentate un centinaio di opere dei principali movimenti artistici e delle maggiori personalità del periodo, dalla Transavanguardia italiana ai Nuovi Selvaggi tedeschi, dai graffitisti statunitensi alla Young British Sculpture, dagli Anacronisti italiani alla Figuration Libre francese.
Schifano, Paladino,Chia,Clemente, Baselitz, Kiefer, Middendorf e Lupertz, sono solo alcuni degli artisti italiani e tedeschi a cui è dedicato il Serrone della Villa Reale. All’Arengario invece, spazio alle esperienze americane e inglesi, con opere di Basquiat, Halley, Schnabel, Barcelò, Kapoor e Tony Cragg. Opere fortemente metropolitane, in cui i graffiti si ergono ad opere d’arte e la strada a musa ispiratrice.
Obiettivo della mostra, cristallino nelle parole di Meneguzzo, è mettere in evidenza quanto negli anni ‘80 l’Italia sia stata fonte di ispirazione europea (e non solo), e di come quel periodo sia stato il decennio dell’arte e degli artisti: ”Nei primi anni Ottanta – in Italia si produce quel tipo di cultura che rappresenta non solo il nuovo, un nuovo stile, ma addirittura un nuovo modo di pensare o, meglio, di guardare il mondo e di viverlo; si comprenderà come l’Italia sia stata per un breve, intensissimo periodo – tra il 1980 e il 1986, all’incirca -, il crocevia del mondo, e come il mondo possa essere stato visto da un prospettiva italiana, che di quel mondo costituiva l’esperimento più nuovo. Dopo la moda – fenomeno planetario e di massa -, e accanto al design, è l’arte – fenomeno altrettanto planetario, ma d’élite – a costituire l’immagine dell’Italia nel globo.” (M. Meneguzzo)
Si afferma il primato tutto italiano della riscoperta del gesto pittorico libero da elucubrazioni concettuali tanto in voga negli anni ‘70. Un ritorno al fare pittorico, e dunque, ad un momento originalissimo nella storia dell’arte, dopo quasi 20 di inerzia quasi totale.
Accanto a questo “cuore artistico” la mostra volge lo sguardo a i rivolgimenti linguistici, sociali e anche politici che hanno reso “storico” il decennio ’80. Sono gli anni dei mondiali. Dei primi sintetizzatori, della caduta del muro di Berlino e della fine della Guerra fredda. Dei paninari e dell’eroina. Della moda che si unisce all’arte. Della strage di Bologna e del design. Gli anni dell’arte e degli artisti. Italiani e non solo.
di Giovanni Bertuccio
Informazioni:
GLI ANNI ‘80. Il trionfo della pittura da Schifano a Basquiat, Monza, Serrone della Villa Reale e Arengario, fino al 14 febbraio 2010.
Per un approfondimento:
http://www.youtube.com/watch?v=_ks4kipn1ak&feature=player_embedded (video del curatore)
















