Claudio Zanni, il pittore della sensualità e della poesia
12 novembre, 2009

Woman in love
Claudio Zanni vive, lavora e insegna pittura a Leinì, nel piemontese. La sua è una lunga carriera all’interno della quale si è cimentato con ogni forma artistica per poi arrivare alla definizione del suo stile, che ama chiamare ad “olio tirato”. Una sorta di formalismo rigoroso che tuttavia non evita di essere innovativo, donando ai suoi quadri quella luminosità e quella lirica che difficilmente lasciano indifferente sia gli appassionati d’arte sia lo spettatore occasionale.
A colpire, d’impatto sono il cangiantismo dei colori, la resa iper-realistica, non ultimo la scelta dei soggetti. Se si avrà la possibilità di presenziare ad una sua personale, ci si accorgerà che ovunque si volga lo sguardo si verrà rapiti dalla luminosità delle tele, dalla sensualità raccontata, dall’accostamento dei colori, così come dall’interpretazione personale che l’autore sa dare della natura. Il suo approccio nei confronti dell’arte appare quello non di un lavoratore che una volta padroneggiata una tecnica la usa a fini lucrativi; la sua infatti è una vera e propria passione, che fa combaciare la vita con l’arte.

Le sue sono opere che vengono partorite e come tali vanno considerate come sue figlie: esseri dai quali è difficile separarsi. E in quanto figlie raccontano di lui, di come vede la vita attraverso la natura e di come riesce a cogliere la bellezza che a volte è celata a chi sa solo guardare e non vedere. Il suo, ci piace pensarlo, è come uno sguardo che vede il mondo come potrebbe fare un bimbo, con curiosità e con una malizia “smaliziata”. È questo il caso dei suoi ritratti di donne, delle loro posture e dei loro sguardi privi di sesso ma intrisi di una forte sensualità: il giocare a stuzzicare il desiderio e renderlo innocente.

I suoi sono corpi, volti che celano dell’altro, che raccontano sentimenti, circostanze ben precise, attimi di paradiso. Perchè non scordiamocelo, il nostro mondo dovrebbe essere il giardino dell’Eden e lui in un certo modo Zanni ce lo ricorda con i suoi ritratti di bambini e con i suoi paesaggi. Ci invita a non perdere “il fanciullino” che è in noi, rimproverandoci di quanto a volte la condizione dell’adulto sia arida ed elettrificata. Priva di qualsiasi poesia e bellezza.
Un uomo che parla agli uomini attraverso i temi eterni: questo è Claudio Zanni, il pittore della sensualità e della poesia.
di Giovanni Bertuccio
Per un approfondimento: www.claudiozanni.it














