A Palazzo Reale il genio di Goya in mostra
8 aprile, 2010

Streghe in volo, Goya
E’ a Milano una delle mostre più importanti che Palazzo Reale abbia mai ospitato: Goya e il suo tempo. L’esposizione ha coinvolto sessantadue enti prestatori da quindici paesi diversi tra privati e musei internazionali.
Centottanta opere ci introducono nel mondo di un artista controverso e dalle tematiche forti e provocatorie. Francisco Goya (1743- 1828) è considerato uno dei più grandi pittori spagnoli.
Il suo estro e coraggio gli ha permesso di affrontare tematiche quali la guerra, la violenza, lo stupro gridando il proprio punto di vista attraverso la voce di un’arte evocatoria di emozioni contrastanti tra loro. Goya, infatti, è un’artista che ha saputo magistralmente unire aspetti diversi della realtà che lo circondava raffigurandoli senza filtri e censure. Attento osservatore della realtà ne comprese, nelle sue rappresentazioni, anche le sfaccettature più dolorose, talvolta squallide ma squisitamente reali.
Il percorso della mostra si articola in cinque tematiche che posso riassumere l’opera di Goya: il ritratto, la vita di tutti i giorni, il comico-grottesco, la violenza e il grido. Attraverso questi temi lo spettatore può immergersi nelle vicissitudini storiche proprie del periodo in cui Goya operò, per capirne la drammaticità.
Osservando i ritratti dei personaggi più illustri della corte spagnola si comprendono i cambiamenti politici e i turbamenti che la caratterizzarono fino dell’avvento di Napoleone.
Gli sguardi austeri di personaggi come l’attore Isidoro Maiquez (ritratto del 1807) o della Contessa de Haro (1808) rivelano l’ispirazione di Goya alla tradizione settecentesca di napoletani e veneziani, seppur svincolata da ogni accademicità.
I personaggi importanti della borghesia spagnola lasciano il posto ad una selezione di opere ispirate dalla vita di tutti i giorni. Ecco che l’occhio attento di Goya sembra trasportarci in una realtà dove nulla viene risparmiato all’indagine e all’interpretazione dell’artista. Si passa da deliziose scene di vita popolare madrilena ad altre più forti e provocatorie come lo stupro o gli orrori della guerra. In questo Goya si mise in luce con il modernismo satirico dei suoi lavori. Invece di associare la realtà con una moralità nobilitante, l’artista esplorò la desolazione e il dolore della vita con un’acuta indagine della condizione umana eludendo ogni differenza tra aristocrazia e classi popolari.

Il sonno della ragione genera mostri, Goya
L’arte di Goya si tinge di grottesco nella serie delle incisioni chiamate Capricci (1799) per le quali l’artista si ispirò a Durer. Rappresentazioni di incubi, streghe e personaggi che popolano il regno della fantasia e che sono evocate dalla parte più irrazionale della sua creatività. Creature sopratutto notturne che si nascondono nell’ombra a caccia dei suoi sogni.
L’arte di Goya, pur essendo di difficile collocazione per il suo evolvere nell’arco degli anni, è sicuramente in grado di suscitare emozione e coinvolgimento.
Nella mostra presenti anche molti altri artisti tra i quali Guttuso, Pollok, Saura e Bacon, le cui opere sono state ricollegate alle tematiche o allo stile inconfondibile del maestro spagnolo.
di Andrea Pellegrino
Informazioni mostra: Goya e il mondo moderno, Palazzo Reale, Milano. Fino al 27 giugno 2010.
Orari: lunedì 14:30-19:30, martedì-domenica 9:30-19:30, giovedì e sabato fino alle 22:30. Ingresso: intero € 9, ridotto € 7,50.
Informazioni: tel. 0254910.













