Tazze per un simpatico e bizzarro Natale all’insegna del design

12 dicembre, 2009

Smile cup, Psycho design

Smile Cup, Psycho Design

Aziende, privati, artisti: tutti a Natale riscoprono l’importanza del design. Nella stagione più consumistica dell’anno non si può fare a meno di soffermarsi su tutte le innovazioni e gli oggetti più originali e ricercati. Per un regalo importante, o anche per un pensierino, si tende a scegliere qualcosa di personalizzato, qualcosa che rispecchi la persona che riceverà quel regalo, qualcosa di bizzarro e se non unico, di certo lontano dalla produzione di massa. Si ricercano l’arte e il design, nelle loro forme più semplici e a basso costo, perché regalare un pezzo d’arte e come regalare una parte di sè.

E dato che il Natale mette generalmente di buon umore, ecco che la caccia ai regali diventa la caccia ai gadget curiosi. Ed è il web che offre gli spunti decisamente migliori, soprattutto per quanto riguarda quella che è una delle idee più semplici e carine per fare un pensierino poco impegnativo, ma di grande effetto: una tazza. Da caffé o da colazione, poco importa. Le tazze da sempre sono una fonte inesauribile di idee per i designer: la loro semplicità diventa una sfida irresistibile, con risultati a dir poco pazzeschi.

tazza Dear Van Gogh

tazza Dear Van Gogh, Mike Mak Design

Per gli amanti del macabro e anche un po’ del kitch c’è la tazza omaggio a Van Gogh, firmata Mike Mak Design: dopo averci abituato alla simpatica idea dell’orologio da comodino che segna l’ora con gli occhi (Eyeclock) il designer ha lanciato quest’anno la sua Dear Van Gogh, una tazza il cui manico ha la forma di un orecchio sinistro, proprio quello che il pittore olandese si tagliò con un rasoio nel dicembre nell’88 dopo una violenta lite con un altro guru del mondo dell’arte, Gauguin.

Più di uso comune invece le tazze “calamitose” proposte dalla statunitense Angela Schwab per il suo Inv/Alt design: i suoi lavori sono invenzioni che alternano gli oggetti esistenti. Ecco dunque sfidare la gravità proponendo tazze che si uniscono tramite calamita e che assumono così forme nuove e originali. E ancora la tazza porta biscotti, che coniuga estetica e praticità: è una normalissima mug dalla forma standard, con alla base uno spazio riservato per i biscotti. Si chiama Dunk Mug e il modo migliore per trovarla è spulciare la rete e incontrare l’offerta più vantaggiosa, con meno di 20 euro si può acquistare da diversi siti internet.

lampadario Tealight, Jan Bernstein

lampadario Tealight, Jan Bernstein

Dallo studio Psycho, invece, la novità si chiama Smile Cup, ovvero la tazza che sorride: basandosi sulla forte diffusione delle emoticons per esprimere le proprie emozioni (si pensi a skype, msn e tante altre chat) i designer hanno pensato ad una tazza che una volta sollevata restituisca un’espressione, sia essa un sorriso, un occhiolino o una faccia arrabbiata. Ultima, ma non meno innovativa l’idea di Jan Bernstein, è sempre una tazza, di nome Tealight, ma con una funzionalità tutta differente:  non si può usare per bere perchè la mug rovesciata è  in realtà una lampada che si accende tirando la cordicella, artisticamente creata con una bustina di tè.

di Alessia Barbiero


Partnership Assomoda - Cool Hunter Italy