Architettura e design ultramoderni nelle case delle bambole

12 febbraio, 2010

dollhouse ultramoderna

dollhouse ultramoderna

Le case delle bambole in miniatura hanno da sempre affascinato gli amanti del design e dell’oggettistica, mai però i seguaci dell’architettura ultramoderna e contemporanea. Fino ad ora. Ad essere appassionati della riproduzione in formato mignon di case, ville e cascine sono sempre stati i cultori del classico in tema di linee e forme. Specchi pieni di fronzoli, poltrone e divani regali, orologi a cucù sulle pareti. Le dollhouses più note, fino ad oggi, sono quelle che riportavano in vita lo stile sfarzoso e principesco delle antiche case patrizie o le dimore di palazzi reali.

L’inversione di rotta ora arriva naturale, seguendo quella che è un po’ l’evoluzione dei tempi. Edifici ultramoderni, con mobili e interni figli della generazione del Duemila, arricchiti da splendidi oggetti di valore e riproduzioni fedeli di vere opere d’arte, iniziano a contagiare anche le case delle bambole.

la Kaleidoscope House

la Kaleidoscope House

Non deve stupire infatti che nelle dollhouses dei tempi moderni si possano trovare sedie firmate dal noto designer scozzese Charles Rennie Mackintosh, precursore alla fine dell’Ottocento dell’Art Nouveau, all’interno di quello che fu il Glasgow Movement. Le sue sedie, che vanno a ruba tra i collezionisti, hanno prezzi variabili intorno ai 250 dollari e rappresentano senza dubbio uno dei vezzi che gli amanti dell’architettura formato Barbie non possono lasciarsi scappare. Per i cultori delle poltrone ecco le pupille del design siglato Vitra prendere vita in piccolissime dimensioni: ogni stanza può assumere la fattezza di un capolavoro di architettura contemporanea, grazie ai tanti accessori in vendita negli shop dei musei, su internet, nei negozi on line persino su Ebay.

Orologi dal design sofisticato, lampade originali studiate nei minimi dettagli, divani chic e fashion, fino ai tappeti griffati: una casa costruita sul proprio personale gusto, di certo non economica ma molto più “a portata di mano” di un’abitazione reale, per chi non sa rinunciare a lasciarsi viziare. Ottimo esercizio per gli amanti dell’arredamento fai da te: c’è da sbizzarrirsi nello scegliere quale arredo comprare e come abbinarlo ai vari oggetti a disposizione.

la Arne Jacobsen House

la Arne Jacobsen House

Per chi ama invece le cose semplici, ecco che esistono anche le case già pronte, come  la Kaleidoscope House, disegnata dagli americani Peter Wheelwright e Laurie Simmons. Un’opera di architettura modernista, con le pareti di colori trasparenti e una lunga gamma di accessori e rifiniture firmate da designer di fama indiscussa, come Dakota Jackson, Karim Rashid, Ron Arad e Keiser/ Newman, e con disegni, fotografie e sculture che portano i nomi celebri di Peter Halley, Carroll Dunham, Laurie Simmons, Cindy Sherman e Mel Kendrick, solo per citarne alcuni. Anche chi ama curiosare nel lusso altrui sarà accontentato: a disposizione c’è la Arne Jacobsen Dollhouse, riproduzione fedele della celebre villa a Charlottenlund dell’omonimo architetto.

di Alessia Barbiero


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