“Casa in fiore”: ecco le tendenze di primavera

29 gennaio, 2010

Casa in fioreIl freddo domina ancora le nostre giornate, le gelate persistono fuori dai cancelletti di casa. Ma la moda, si sa, corre veloce, guarda avanti, pensa al futuro. Ecco perché  per il  mondo del design è arrivato il momento di parlare di Primavera, anche se il calendario ricorda che mancano ancora quasi due mesi.

Le prime a pensare alla nuova stagione sono le aziende che la scorsa settimana hanno partecipato a Casa in fiore, il progetto organizzato da Macef, il salone internazionale della casa,  appena concluso nella capitale italiana della moda per eccellenza, Milano.

All’insegna della più totale eleganza, il padiglione che ha ospitato questo progetto ha voluto riportare alla ribalta la classicità come passione eterea e eterna. Di fronte all’emergere dell’arredamento contemporaneo, in barba allo stile minimal degli interni giapponesi o orientali, il salone ha dimostrato come rimanga sempre in voga l’italian style legato al passato e alla modernità, quello che premia e mette al primo posto la classicità (con tutti i suoi fronzoli, l’arredamento maestoso e l’oggettistica regale e chic), testimonial autentico dell’arte nostrana di arredare gli interni facendo leva su esperienza e conoscenze antiche consolidate negli anni.

Casa in fiore

Dopo i colori rossastri, gialli e arancioni che si prediligono nella stagione invernale ecco che le stanze ritrovano una nuova freschezza: sì ai colori tenui, quelli della primavera, con il rosa pastello e il beige in primo piano, per rivivere la casa in un modo moderno continuando però a mantenere viva la tradizione artigianale che è il tratto distintivo del Bel Paese.

Tanti stili e arredamenti eclettici hanno preso parte al progetti mostrando una vasta gamma di oggetti di design degni di nota, tutti rigorosamente legati al tema floreale: i fiori, declinati in diversi materiali, vengono usati dalle aziende come paralumi, decorazioni, soprammobili o mosaici e tanti sono gli imbottiti con texture floreali (dalle linee che spaziano dal classicismo più vero all’astrattismo più ardito) usati per colorare la stanza.

Casa in fiore

La scelta del soggetto, i fiori appunto, è stata adottata perché «i fiori che si schiudono nella loro bellezza, ricchi di colori e profumi capaci di infondere benessere ed euforia – spiega l’architetto Barbara Villari, presidente del Gruppo Classico Italiano di Federlegno-Arredo e coordinato e del Gruppo del complemento – sono simbolo della primavera, della stagione della rinascita, della natura che ritorna alla vita dopo l’inverno, della giovinezza, dello sbocciare di nuovi amori, di emozioni e di gioia».

Dalla cucina alla camera da letto, ogni angolo è buono per evocare i concetti di rinascita, natura e freschezza e per donare quel sano ottimismo che, dopo il buio invernale, non è mai abbastanza.

di Alessia Barbiero