Maddalena Farina
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La prima volta che incontri Maddalena ti vien da chiedere se è davvero lei l’autrice dei vestiti che hai appena visto, indossati da modelle altissime e quasi intimorite da quel che hanno interpretato.
Dalle mani di Maddalena escono creazioni senza tempo che rivelano un assoluto coraggio nella loro evidente autonomia stilistica; il maestoso, statuario abito da sera con imponenti strascichi, la giacca gessata doppiopetto alla garçonne di due taglie in più portata con severa femminilità, il plateaux vertiginoso che si impone calzato con massima naturalezza nel quotidiano.
E’ davvero difficile identificare subito Maddalena come la stilista che ha concepito questi vestiti; la persona che si ha davanti è una esile figura, ordinata, gentile…….. nulla che possa far intuire il genio creativo che abbiamo veduto indossato poco prima.
Maddalena si rivela per quel che è soltanto quando descrive la passione di tutta una vita, quando parla dei vestiti che, da bambina, cuciva per le sue bambole, quando si accende spiegando non le interessa essere alla moda ma che la moda bisogna anticiparla.
Cogliamo in pieno una grande energia nascosta e un grande amore per la vita; tra gli interessi più forti emerge anche una propria battaglia personale combattuta contro tutti i meccanismi del mondo della moda che portano tante persone verso l’abisso dell’anoressia.
Essere costantemente fuori dagli schemi è la cifra stilistica di Maddalena che si rafforza in una innata serietà professionale sublimata, a sua volta, in un’attenzione maniacale per i particolari.
Maddalena Farina:
Dopo la laurea in Design e Discipline della Moda lavora in un’azienda per creazioni abiti da sposa e, successivamente decide di trasferirsi a Londra per perfezionare la conoscenza dell’inglese e, soprattutto, per allargare i propri orizzonti artistici anche lavorando in un importante negozio di abbigliamento femminile in Oxford Street.
Al suo ritorno in Italia presta la propria attività come costumista per un cortometraggio, svolgendo anche attività di aiuto scenografo. Successivamente decide di perseguire una sua autonoma attività stilistica con un proprio marchio identificativo.












