Niccolò Ammaniti – Che la festa cominci.
2 dicembre, 2009
Einaudi 2009, 328 pp., diciotto euro.
Molto spesso, quando si inizia un libro, non lo si finisce in giornata. E non solo nei casi, ovvi, in cui non si ha fisicamente tempo – penso al lunedì mattina dopo un week-end un po’ pesante. Anche in un giorno di conclamata nullafacenza, in cui si è già programmato di stare in casa, raramente capita di leggere un libro per intero (a meno che non sia di 100 paginette o addirittura meno). La lettura è un passatempo come tanti altri e con tanti altri la si alterna.
Ecco, Che la festa cominci di Niccolò Ammaniti è invece uno di quei libri che si devono leggere in un giorno, che se non ce l’hai libero e non ne hai voglia, nemmeno lo dovresti cominciare.
Anzitutto perché la storia dura più o meno un giorno, a parte un irrilevante prologo, e l’ebbrezza di leggere “in diretta” è rarissima – vero Thomas Mann e altri autori di saghe familiari interminabili?
Per i più nerd si consiglia di sincronizzare il tempo di lettura con il movimento del sole, di modo da far coincidere l’alba e il crepuscolo narrativi con quelli reali.
Poi perché la storia va velocissima, succedono cose incredibili, ci sono un milione di nomi e di assurdità. Sembra quasi di rileggere l’Ammaniti primissima maniera di Fango.
In breve, lo scrittore più promettente d’Italia e il leader di una ridicola setta satanica, spinto da un presagio di Gerry Scotti (sic) sono i perni attorno a cui ruota tutta la storia, che non è altro che una festa faraonica a Villa Ada in Roma, promossa da un cafone arricchito e costellata da macchiette tipicamente italiane quali veline, calciatori e vecchi rottami. In questa festa, che si trasformerà in un safari e finirà, ovviamente, malissimo, ci sono ippopotami, ciccioni, cuochi taumaturghi, ex metallare convertite papa girls e la Durlindana di Orlando.
Insomma, un buttasù di roba che non permette di chiudere il libro e andare a letto, vuoi prima vedere dove va a parare. A voi decidere se questo è un complimento.
di Jacopo Cirillo














