Milano: sfilano i giovani designer emergenti di COOL HUNTER Italy

25 febbraio, 2010

Stili diversi ma un unico sogno: quello di entrare nel fashion system. Sono sei i giovani designer emergenti che hanno presentato le proprie collezioni martedì 23 febbraio allo Spazio Fitzcarraldo di Milano, nella prima serata di moda e spettacolo organizzata da COOL HUNTER Italy.

Un vero e proprio trampolino di lancio per creativi emergenti.

Sangue siculo scorre nelle vene di Claudia La Mattina: le opere della giovane designer sono piccoli capolavori di gioielleria tessile, realizzati utilizzando materiali come seta, chiffon, tulle e cotone ricoperti di incrostazioni in vetro, pietre semipreziose, pvc e neoprene. In un forte richiamo alle origini che la rende affine a creativi come Antonio Marras, l’ispirazione nasce da un personaggio storico della sua terra, Franca Florio, vissuta nell’epoca liberty: Claudia ha poi reinterpretato l’arte dei primi del ‘900 in una propria chiave, creando pezzi che mixano materiali classici ad altri più particolari ed inusuali.

L’ispirazione è storica anche per Caterina Montagni, che partendo dall’Annunciazione di Botticelli ha creato i propri abiti: pezzi unici e fatti a mano, che ricalcano l’ideale di una femminilità voluttuosa ed eccentrica. La figura della donna-angelo vuole essere un messaggio di speranza e positività in un momento negativo.

La sensualità della donna mediterranea è il fil rouge che lega le creazioni di Alessia Messina: i pezzi di abbigliamento della giovane designer siciliana sono colorati delle tonalità calde della sua terra, usati appositamente per attirare l’attenzione. Le silhouette ottocentesche sono richiamate dal derriere bombato con il tulle, perché come dice la designer “il corpo è uno strumento con cui giocare”.

Il viaggio di Eva Bende parte dal giardinaggio: i capi della creativa scandinava sono realizzati in materiale eco e godono di ispirazione garden. I materiali plastici usati per le cure di piante e fiori si tramutano in texture che movimentano gli abiti dalle tonalità estive, e che riportano alla vegetazione dell’isola di Madeira, rivisitati usando materiali rispettosi dell’ambiente.

Severità e rigore, perchè l’abito è come una divisa: questa è la tematica della collezione di Filomena Saltarelli, che ha scelto l’epoca fascista come tematica ispiratrice. Partendo dai grembiuli degli Anni Trenta ha realizzato i propri pezzi in seta, ecopelle, jersey ed uncinetto declinati in una palette esclusivamente in blu, nero e giallo. Unica eccezione l’abito color carne, sua reinterpretazione della divisa.

Nelle creazioni di Embawo piallatrici e frese sostituiscono ago e filo. Norbert Öttl e Verena Lusser sono il duo creativo che realizza le creazioni: partendo dalla falegnameria sono nate delle borse di design, che vanno oltre l’arredamento. Dai legnami di alberi di acero, noce ed ulivo di piantagioni europee nascono borse e sporte ergonomiche contaminate da applicazioni in differenti materiali come la pelle, ma anche occhiali divertenti e cinture innovative.

di Chiara Zappacenere foto Riccardo Meregalli


Partnership Assomoda - Cool Hunter Italy