Con Hollywood Zara diventa più brillante
20 novembre, 2010
Un’atmosfera che farebbe invidia a qualsiasi produttore cinematografico, un’ambientazione dai toni scuri tipici dei best seller noire, un’eleganza femminile rappresentativa dei film delle gang italo-americane: non siamo catapultati ad Hollywood, patria del cinema per eccellenza, ma queste sono le sensazioni che ricevo fiancheggiando lo showroom Zara in via Roma a Torino.
Il set cinematografico è il tema delle vetrine: il mondo del cinema è presente nei singoli oggetti di arredo, dalla cinepresa con annessa rotaia di scorrimento, dallo strumento del “ciak azione” alla ventola posta lateralmente, grazie alla quale tutto acquista vivacità e realtà. Attaccate alla ventola vi sono strisce sottili di plastica che, spinte dall’aria, danno vita ad un movimento circolare. Lo sfondo è occupato da un’enorme stampa raffigurante dei grattacieli.
Tutto è sfocato, quasi a voler trasmettere un’ idea di nebbia, di freddo, di quei pomeriggi invernali in cui solo una tazza di tè caldo e un pesante cappotto possono trasmetterci tepore. Fisicamente la tazza di tè non si può ancora sorseggiare nello showroom, ma poco importa perché la sensazione che si ha entrando è comunque una sensazione familiare e accogliente.
La città sullo sfondo è New York, si capisce dalla sagoma dell’ Empire State Building, che durante i mesi autunnali è perennemente avvolto dalla nebbia. La suggestione maggiore è data dalle impalcature di legno, tipiche della California, che sorreggono cartelloni pubblicitari. In questo caso sorreggono le iniziali di una scritta: YTIC. Non importa capire a cosa faccia riferimento, l’importante è dove rimanda la nostra fantasia, ovvero a Hollywood!
Cappotti a casacche, giacche, pantaloni e gonne dalle linee geometriche e raffinate sono indossate dai pochi manichini in vetrina. I colori dei capi dal nero al bianco, costituiscono un’eleganza classica, mentre il rosso usato per gli accessori ci rimanda a quel tocco di stravaganza, che non disturba ma rende unici.
L’illuminazione è costituita da faretti posizionati sul soffitto, non gradevoli a livello estetico, ma ben armonizzati con l’idea di fondo del set cinematografico. Faretti puntati al viso, ventola azionata, cinepresa pronta a seguirci, suono secco del “Ciak si gira” e cosa aspettiamo?
Il nostro film sta per incominciare… Entriamo!
di Federico Panarello
Quando la semplicità crea il successo: parola d’ordine “Zara”.
Negli anni Settanta apre i battenti Zara, ormai celebre catena di abbigliamento a prezzi contenuti che ha conquistato il mondo con oltre 900 negozi monomarca. Zara è sinonimo di eleganza, raffinatezza e qualità; nessun capo della griffe è mai troppo eccentrico ed il suo segreto è l’essenzialità, con linee semplici ma d’impatto.
Zara rispecchia perfettamente la donna dei giorni nostri, impegnata professionalmente, forte, energica ma sognatrice, dinamica e con un forte senso materno. Ogni aspetto della nostra giornata può essere accompagnato dal marchio, sia che ci troviamo sul tappeto rosso per l’assegnazione dell’ambita statuetta degli Oscar, sia nella quotidianità per un caffè con le amiche oppure per un’importante presentazione di lavoro. La vestibilità è il punto di forza della maison, ogni donna e ad ogni età può vestire Zara.
Questa forte semplicità si può riscontrare anche negli showroom, dove tutto, dalle luci ai materiali, dai colori all’arredamento, è rivolto ai veri protagonisti: i capi. Proprio in questo modo l’ambiente è reso più soft da luci gialle e tenui, i pavimenti bianco lucido ingrandiscono lo spazio, come anche gli specchi a parete, che si contrappongono ad immagini giganti raffiguranti la campagna pubblicitaria della collezione.
Scaffalature bianche ad altezza uomo, leggere isole espositive in acciaio e vetro, ordinari espositori e brillanti manichini, offrono il prodotto al cliente.
Oltrepassando la soglia del negozio ci troviamo all’interno di un immenso spazio espositivo, dove tutto è abilmente organizzato in modo da guidare il consumatore nel suo viaggio all’insegna dello shopping.
Tutti i clienti sono a conoscenza delle due realtà del negozio: Zara della mattina, fresca, ordinata, spaziosa, che emana un forte senso di tranquillità e Zara del tardo pomeriggio, caotica, affollata e disordinata, ma non per questo dispersiva, poiché non fa altro che aumentare quel senso di familiarità che è presente nei nostri salotti, quando la famiglia al completo torna a casa.
Eleganza, unicità, quotidianità, c’è solo una parola d’ordine: Zara!
di Lara Pallavicini



















