A BIT OF FASHION

20 luglio, 2010

A bit of fashionMelissa è una vera fashionista. Sempre informata sulle ultime tendenze, riesce a reinterpretare anche gli abiti più griffati con semplicità ed eleganza, senza mai cadere nel volgare o nel “già visto”. Oggi, una delle ragazze più trendy della blogosfera, ci allieta questa calda giornata estiva con un’anguria e un tuffo in piscina!

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MATTHEW WILLIAMSON FOR H&M kaftan

AMERICAN APPAREL belt

DOLCE&GABBANA sandals

FENDI sunglasses

DIY chains and cross necklace

YVES SAINT LAURENT ring

H&M owl ring

Gold hoop earrings

How can you beat the heat of these days? An afternoon spent in the pool, a frozen cocktail and a slice of watermelon is definitely the right answer! I would like to propose an outfit purely for the pool or the sea with a touch of glamor. I chose to wear, in fact, a kaftan from the collection that last year Matthew Williamson designed for H&M, combined with a pair of Dolce&Gabbana sandals with an amazing acid green sponge band. Then I tried to play a lot with accessories, deliberately seeking a bit excessive and baroque style, so Eighties: big dark sunglasses, flashy rings, elastic belt and a DIY necklace consists of three rounds of chains, held together by a cross. Final touch the pink lipstick that I love calling “Jem and The Holograms” color. Does someone, besides me, remember this cartoon? I don’t know if it was broadcasted only in Italy or in other countries too!

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Come si può sconfiggere il caldo torrido di questi giorni? Un pomeriggio trascorso in piscina, un cocktail ghiacciato ed una fetta di anguria sono sicuramente la risposta giusta! Ho pensato di proporvi un outfit prettamente da piscina o mare ma con un tocco glamour. Ho scelto di indossare, infatti, un kaftano della collezione che l’hanno scorso Matthew Williamson ha disegnato per H&M, abbinato ad un paio di sandali di Dolce&Gabbana con una divertente fascetta in spugna verde acido. Ho cercato poi di giocare molto con gli accessori, ricercando volutamente uno stile un po’ eccessivo e barocco, molto anni ‘80: grandi occhiali da sole scuri, anelli appariscenti, cintura elastica ed una collana realizzata da me e costituita da tre giri di catene, tenuti insieme da una croce. Tocco finale il rossetto rosa che io amo definire color “Jem e Le Holograms”. Qualcuno, oltre a me, si ricorda di questo cartone animato? Non so se fosse trasmesso solo in Italia o anche in altri paesi!

http://www.abitoffashion.com/

La Maison Margiela compie 20 anni a Londra

13 luglio, 2010

mostra Maison MargielaSe quest’estate siete diretti a Londra non potete perdervi la mostra Maison Martin Margiela 20: The Exhibition, che celebra i 20 anni del brand Margiela.

Allestita alla Somerset House, la location della settimana della moda londinese, la retrospettiva racconta i 20 anni dello straordinario stilista belga che negli anni ‘80 ha rovesciato i cliché della moda attraverso decostruzioni e tagli innovativi.

La mostra curata da Kaat Debo in stretta collaborazione con la Maison Margiela, ripercorre la storia del brand attraverso installazioni, video, fotografie e naturalmente con capi iconici delle collezioni, tra tutti la bellissima serie di nove busti che rappresentano l’evolversi della spalla nella casa di moda.

mostra Maison Margiela

mostra Maison Margiela

Informazioni mostra: Maison Martin Margiela 20: The Exhibition, Somerset House, Londra. Orari apertura: tutti i giorni 10-18; giovedì fino alle 22. Fino al 5 settembre 2010.

http://www.somersethouse.org.uk/

LOVING CHIARADEANNA

13 luglio, 2010

Loving ChiaradeannaChiara è una ragazza frizzantissima, piena di voglia di sperimentare e di osare; il suo blog non mostra solo outfit fatti e finiti, ma ci regala delle vere chicche su come ricreare dei must di stagione direttamente a casa nostra. Il post di oggi è tutto dedicato alla testa!

Turban Tutorial

Buongiorno miei cari lettori! Innanzi tutto mi scuso con tutti voi per questa lunga assenza. Come avrete immaginato è stato un periodo di studio intenso ma ne è valsa davvero la pena: mi sono finalmente liberata di uno degli esami più difficili per noi giurisprudenti, mi sembra di avere dieci anni in meno!

Purtroppo non ho avuto tempo per scattare nuove fotografie ma ho pensato di pubblicare anche sul mio blog questo tutorial in cui spiego come realizzare facilmente un turbante.

Un ringraziamento speciale a Irene che mi ha proposto questa splendida collaborazione e alla redazione di Girl Power che mi ha subito pubblicata. Grazie infinite!

Ovviamente quello che vi propongo è uno dei tanti possibili modi per indossare questo curioso accessorio, se siete interessate a scoprire altre tecniche vi consiglio di googolare “turban tutorial” piuttosto che “tutorial turbante”, in inglese troverete molti piu risultati.

Qualche tempo fa una mia lettrice mi ha riferito che il turbante ha iniziato ad essere utilizzato in Italia come accessorio moda nel periodo del dopoguerra, quando la maggior parte delle donne non poteva permettersi di andare frequentemente dal parrucchiere. Il nostro amato turban te diventava così un perfetto accessorio per nascondere capigliature rovinate e capelli fuoritaglio. Una curiosità interessante!

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…e tocca anche a tutti voi! Se vi intriga l’idea di indossare questo affascinante accessorio ora sapete come fare!
A presto bloggers, ho millemila cose da mostrarvi (acquistate durante i saldi, of cours!) e alcune tendenze di cui vi vorrei parlare!

http://chiaradeanna.blogspot.com/

La mappa degli alberghi griffati per le vacanze

13 luglio, 2010

Quando il “total look” diventa qualcosa di simile a un atto di fede si trasforma in un vero “lifestyle” su cui basare ogni scelta: anche quella dell’albergo delle proprie agognate vacanze.

Il Burj Khalifa, sede dell'hotel Armani di Dubai

Il Burj Khalifa, sede dell'hotel Armani di Dubai

Negli ultimi anni infatti sono spuntati come funghi hotel firmati dai grandi stilisti in Italia, in Europa e nelle mete più gettonate di tutto il mondo. Da anni gli stilisti hanno adottato il verbo della “diversificazione”, pardon della “brand extension”, per allargare i confini dei loro imperi al design di interni e, perché no, all’hotellerie, passando per la ristorazione.

Allora come non citare il minimalista albergo Armani di Dubai, inaugurato il 28 aprile scorso all’interno del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo con i suoi 828 metri d’altezza e 160 piani. L’albergo occupa i primi otto livelli, nonché il 38esimo e il 39esimo.

un interno dell'hotel Armani, Dubai

un interno dell'hotel Armani, Dubai

Trascorrervi una notte è un lusso per pochi: si va dai 1000 euro per la soluzione base ai 13mila per la suite, ma sono anche previste proposte da 100 – 150 euro. Niente reception nell’Armani hotel, solo un lifestyle manager che si occupa di ogni singolo cliente. Entro la fine dell’anno tuttavia, uomini d’affari, sceicchi e turisti avranno l’imbarazzo della scelta con gli hotel di Gucci e Versace prossimi all’inaugurazione nella stessa città degli Emirati.

Donatella Versace aveva inaugurato nel 2000 il primo hotel Versace sulla Gold Coast in Australia occidentale, ma il primo hotel griffato fu il K-Club aperto a Barbuda nel mar dei Caraibi da Mariuccia Mandelli, in arte Krizia. Luoghi da sogno, resort di lusso, palmeti con spiaggia bianca anche per Diesel che a Miami si è stabilito in affari con il Pelican Hotel. Le stanze dell’albergo hanno lo stile estroso delle campagne pubblicitarie del brand di Renzo Rosso. Per finire una capatina sull’Oceano Indiano, eccoci all’hotel Bulgari di Bali, in Indonesia.

prospettive sghembe nel Petit Moulin a Parigi

prospettive sghembe nel Petit Moulin di Lacroix a Parigi

Non potevano mancare le proposte della vecchia Europa, come la Casa Camper aperta nel 2005 a Barcellona. Anche qui il gusto è minimale e semplice per 25 stanze arredate secondo lo stile dei negozi della casa spagnola di calzature che mette a disposizione dei clienti le ciabatte Camper.

A Parigi Christian Lacroix ha trasformato un’antica panetteria nel quartiere di Marais in pieno centro nell’Hotel du Petit Moulin, mentre Philip Treacy ha disegnato le stanze del G Hotel di Galway, cittadina di mare e pescatori sulle scogliere dell’Irlanda atlantica.

Per chi sceglie invece il Bel Paese non mancano le alternative. Alberta Ferretti ha realizzato il Carducci 12 di Cattolica e Palazzo Viviani di Montegridolfo nell’entroterra riminese. Byblos firma l’Art hotel di Verona e sempre vicino a Cattolica si trova il Riviera Golf Club Resort di Iceberg.

suite al Castiglion Del Bosco di Ferragamo

suite al Castiglion Del Bosco di Ferragamo

I Ferragamo, proprietari dei Lungarno Hotels e di Castiglion del Bosco, sono fra i più attivi. Quella di Castiglion del Bosco è una tenuta di 1800 ettari nella Val D’Orcia. Un sorta di agriturismo super esclusivo per 120 membri, invitati ma non solo, che per quattro settimane all’anno villeggiano in una delle 20 ville coloniali con piscina. Due ristoranti, un campo da golf da 18 buche, una Spa e un fitness center sono le caratteristiche del resort che fa dell’ambiente agreste un punto di forza con i suoi orti e vigneti per i prodotti da cucina coltivati in sede.

Il palazzo in stile neoclassico dell'hotel Moschino a Milano

Il palazzo in stile neoclassico dell'hotel Moschino a Milano

E se qualcuno dovesse venire a farsi un giro in città? Inevitabile prendere in considerazione a Milano l’hotel Moschino, aperto lo scorso 27 febbraio in via Montegrappa 12 in una vecchia stazione ferroviaria della tratta Milano – Monza.

Il primo albergo milanese aperto da una casa di moda ha un arredamento è ispirato al mondo delle favole per un allegro soggiorno nella città più indaffarata d’Italia.

di Daniele Monaco

In Sardegna la spiaggia griffata Nivea

12 luglio, 2010

Nivea beach Sabbia finissima, acqua cristallina e tante tante coccole. E’ questo l’ineguagliabile mix di NIVEA Beach, l’esclusivo “temporary beach” sull’incantevole spiaggia dell’Ira a Porto Rotondo.

Fino al 15 agosto la Costa Smeralda si arricchisce di un esclusivo stabilimento balneare interamente “vestito” dei colori del noto brand, dove sarà possibile rilassarsi e prendersi cura di sé.

La spiaggia “NIVEA style” stupirà anche le più esigenti beauty addicted: oltre a lettini e ombrelloni bianchi e blu e divertenti lifeguard towers alla baywatch, in riva al mare vi aspetterà una esclusiva refreshing zone, dotata di vasca idromassaggio, e un area massaggio.

E non finisce qui: ci sarà anche un corner shop fornito di tutti i prodotti NIVEA, edizioni limitate e mini-tin da collezione. Uno spazio d’eccezione sarà ovviamente riservato alla gamma dei solari!

Nivea Beach

di Irene Pickel

Emozioni di un orologio

12 luglio, 2010

A fine giugno è scomparso Nicolas George Hayek, l’ideatore dell’orologio più venduto al mondo, potremmo dire il “jeans degli orologi”: lo Swatch.

Il Second Watch (che per contrazione diventa appunto Swatch) è l’artefice del “Rinascimento” dell’orologeria svizzera, dopo la crisi degli anni ’70. La concorrenza a bassi costi del Giappone, entrata prepotentemente nel mercato globale, aveva intaccato anche la “patria neutrale”, che questa volta però rispose all’attacco.

L’idea fu sicuramente innovativa: produrre in casa propria i meccanismi per realizzare totalmente l‘orologio, diminuirne i meccanismi interni (da 91 a 51 ) abbassando così notevolmente i costi. Un orologio al quarzo e per di più in plastica. Magari colorata… meglio se ispirata alla “pop art”… un orologio che comunicasse, che emozionasse.

Swatch Spring, 1985

Swatch Spring, 1985

Il tutto ad un prezzo relativamente basso, ma con la garanzia di un orologio “made” in Svizzera, datato 1983.
Ma la chiave del successo Swatch sta da sempre nella comunicazione, nel marketing.

In America nacquero i primi Swatch Store e da lì partirono le prime tendenze, come quella di indossarne due o addirittura usarlo come ferma coda. Tutto questo preparò con entusiasmo l’Europa, dove lo Swatch arrivò nel 1986. Tante erano le aspettative, e prima dell’introduzione nel mercato venne organizzata un’asta da Sotheby a Milano, che aumentò l’attesa e precorse quello che sarebbe accaduto negli anni successivi: numerosi collezionisti, il World Museum Swatch (Cesano Maderno) e swatch-clopedia.

Swatch Golden,1992

Swatch Golden,1992

Dal primo GN701, essenziale nella sua plastica nera e tutt’ora in vendita,  si è passati in pochissimo tempo ai modelli più svariati, come il “Pop”, che poteva essere indossato come una spilla. Questo dettaglio, altamente significativo della componente modaiola dello Swatch, riuscì a fare entrare agiatamente l’orologio svizzero nel sistema moda e nella sua ciclicità: collezioni invernali, collezioni estive proprio come  se si trattasse di un abito, di cui lo Swatch divetava accessorio fondamentale. Così come fondamentale è sempre stato il packaging, creativo e strettamente coordinato al suo contenuto.

Orologi a tema e serie limitate legate ad autocelebrazioni e celebrazioni. Come non ricordare quelle sportive. I cronografi Swatch sono stati testimonial ufficiali per numerose manifestazioni sportive, su tutte le Olimpiadi. Senza dimenticare le diverse collaborazioni con artisti e stilisti per le limited editions. Nei decenni ecco nascere nuovi modelli, come gli Scuba, i subacquei più semplici al mondo, gli Skin sottilissimi, e naturalmente gli Irony con cinturino metallico o gli Automatic con movimento automatico. E per i bambini i Flik Flak, solo per citare i più conosciuti.

Swatch Dreambrown, 2010

Swatch Dreambrown, 2010

E’ vero, lo Swatch non si può riparare perché la cassa non può essere smontata. Nella sua ideazione c’è intrinseco il messaggio che questo orologio possa “durare senza essere riparato”. Come a dire che se si rompe, è giunta la sua ora. E ammettiamolo: quanti di noi hanno sentito inumidire gli occhi perché il nostro Swatch ci aveva abbandonato? Quanti lo conservano e sorpresi nel rivederlo in fondo al cassetto esclamano “ohh…!”?

Del resto uno degli obiettivi di Mr Hayek era proprio che i suoi Swatch comunicassero un’emozione.

di Rita Gandolfi

DRESS UP FOR ARMAGEDDON

6 luglio, 2010

Dress up for armaggedonFlaviana è una ragazza di poche parole, e lo si capisce bene dal suo blog e dai suoi post. Le foto parlano da sole, i suoi outfit parlano da soli e la sua originalità consiste proprio in questo.

Tutto, dai più piccoli dettagli, esprime delicatezza ed eleganza, quindi prego, godetevi queste belle foto e questa mise giallo limone prettamente estiva.

dress up for armageddon

dress up for armageddon

dress up for armageddon

dress up for armageddon
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dress up for armageddon

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(Dress: H&M, Bag: Chanel, Shoes: Kartell, Necklaces: H&M)

Song: Koudlam – See you all

http://dressupfor.blogspot.com/


Partnership Assomoda - Cool Hunter Italy