Festa della donna, festa alla moda

8 marzo, 2010

Shopping Therapy by ElationLa festa della donna è arrivata. Tra feste, cene, spogliarelli nei locali notturni anche le fashion addicted potranno festeggiare nel modo ideale, trascorrendo una giornata alla moda.

Sessioni di shopping , personal shopper di gruppo, cene e degustazioni di sushi a domicilio sono solo alcune delle proposte di Elation, azienda di gift experience che con i suoi servizi originali renderà la vostra giornata e quella delle vostre amiche indimenticabile.

Da non perdere il servizio Shopping Therapy: un esperto personal shopper vi accompagnerà insieme alle vostre amiche per le boutique e le vie della moda della vostra città. E dopo ore di shopping sfrenato, niente di meglio di un massaggio rilassante in uno dei migliori centri benessere della città.

Se invece preferite una cenetta tra amiche nell’atmosfera intima di casa vostra , sarete viziate da uno chef a domicilio che vi raggiungerà dopo aver pensato alla spesa, personalizzata secondo il menù che desiderate, o vi proporrà un pasto a base di sushi. E mentre voi dopo cena sarete impegnate nelle vostre chiacchiere lui ripulirà anche la cucina!

Per saperne di più www.elation.it

Walking on a dream: Wonderland – primavera/estate 2010

8 marzo, 2010

Sognante, delicata come appena uscita da una favola. Linee arrotondate disegnano silhouette estremamente femminili, in cui il punto vita viene valorizzato da cinte e fusciacche, mentre tonalità caramella amplificano l’effetto bon bon. Romantic mood anche per le stampe, che inneggiano ad un’intramontabile fantasia floreale. Ma l’aggiunta di un blazer che sembra rubato dall’armadio di lui ristabilisce subito gli equilibri, creando un irresistibile effetto mix’n'match assolutamente contemporaneo.

di Chiara Zappacenere illustrazioni Sara Moschini

Ciglia da cerbiatta

8 marzo, 2010

ciglia 008

sguardo amplificato con le ciglia finte, Sephora

Quante di noi vorrebbero avere quello sguardo profondo e sensuale che possono regalare delle ciglia lunghissime e piene? Tante volte non basta un ottimo mascara. Ecco allora in nostro aiuto le ciglia finte.

Le tipologie sono principalmente due: a nastro, per avere uno sguardo pieno; a ciuffetti per chi vuole solamente rinfoltire un po’ le ciglia naturali.

Per uno sguardo indimenticabile in occasione di una serata particolare,  largo alle ciglia colorate o addirittura a quelle con piume. Si possono trovare nel nuovo negozio Sephora in Corso Vittorio Emanuele a Milano. Assolutamente tutte da provare!

ciglia colorate e con piume, Sephora

ciglia colorate e con piume, Sephora

Applicarle è semplice. Prima di iniziare il make-up bisogna stendere sul bordo delle palpebre un velo di colla specifica, che si trova all’interno della confezione di ciglia acquistate. Poi si posizionano le ciglia finte esattamente su quelle naturali, premendo leggermente per qualche secondo in modo da assicurarne la perfetta tenuta. Per nascondere l’attaccatura si può usare l’eye-liner, da evitare invece il mascara perchè rovina le ciglia.

Per toglierle bastano altrettanti piccoli gesti. Delicatamente, con l’aiuto di una pinzetta, si sollevano un po’ le ciglia finte e vi si passa sopra un batuffolo di cotone imbevuto di struccante waterproof per eliminare la colla. Una volta levata tutta la colla, sempre con la pinzetta le ciglia finte possono essere definitivamente staccate.

di Melania Guarda

A Due con BEATRICE ANTOLINI

8 marzo, 2010

la cantante Beatrice Antolini

la cantante Beatrice Antolini

Donne così purtroppo non se ne vedono molte nel panorama musicale italiano. La maggior parte delle cantautrici si siede spesso nei propri personaggi rassicuranti diventando noiosa e ripetitiva e non riuscendo proprio ad uscire dal proprio seminato.

Se consideriamo poi che il panorama discografico è sempre e comunque dominato da figure maschili, ecco che le possibilità per farsi notare, per scovare e fruire di qualcosa di nuovo, si riducono a degli sporadici episodi.

Ma su col morale, da qualche anno Beatrice Antolini sta gettando i semi di un modo di cantare e concepire la musica quasi da considerarsi sperimentale per una ragazza nata a Macerata e cresciuta a Bologna che si è inserita molto velocemente nella scena indipendente italiana.

Per chi non la conosce sicuramente il primo impatto con Beatrice è fisico, una bellissima ragazza dai colori scuri e gli occhi grandi, minuta e quasi sempre vestita di nero. Se le dite che è bella si arrabbia, vuole dare maggior peso alla musica e non si può darle torto, perché la musica per questa ragazza è tutto: suona da quando è bambina le tastiere, studia al Conservatorio e comincia presto a comporre canzoni con testi in inglese. Non passa troppo tempo che l’etichetta Urtovox la scopre e lancia il suo primo album Big Saloon.

Beatrice Antolini live a Bologna

Beatrice Antolini live a Bologna

Definire la prima prova di Beatrice Antolini è quasi impossibile tanto sono diverse e complesse le tracce, tanti sono gli strumenti che si fondono e si intrecciano a formare qualcosa di totalmente nuovo e originale. Piano, synth, chitarra, basso, percussioni, violoncello, rumori e suoni distorti sono i protagonisti assoluti, mentre i testi e le parole non sono che un pretesto per poter giocare con la voce, che diventa così un ulteriore strumento da utilizzare assieme a tutti gli altri.

Farsi conoscere in Italia è difficile, ma Big Saloon riceve buone recensioni e il nome di Beatrice comincia a farsi strada nei festival e sulla rete ed è così che cominciano le collaborazioni, prima con i Jennifer Gentle, per i quali suona il pianoforte nell’album The Midnight Room, con i Baustelle per l’album Amen e con Bugo. Nel 2008 viene così pubblicato A Due, secondo disco che le fa ottenere una cover sulla rivista specializzata Il Mucchio di ottobre e riceve recensioni entusiaste. Registrato tra le colline modenesi, il disco viene spesso decifrato come la colonna sonora di un film fantastico in cui tutte le melodie della Antolini creano un’atmosfera, una storia particolare, in cui tutte le canzoni sono a sé ma fanno parte anche di un unicum che comincia e finisce per poi lasciare un finale aperto che prelude ad un nuovo inizio.

Che sia il segno di un nuovo album in arrivo? Per ora ci consoliamo con Confusion is Best, singolo dei Velvet featuring per l’appunto…Beatrice Antolini.

di Sara Moschini foto Elena Morelli

video Funky Show: http://www.youtube.com/watch?v=W31gFM3_FGU

video Confusion is Best: http://www.youtube.com/watch?v=JTntN4s0JgQ

Moda critica in fiera, ecco “Critical Fashion”

5 marzo, 2010

Critical Fashion

stand Critical Fashion

Un’esposizione tutta dedicata alla moda critica, giovane ed ecosostenibile sbarca in Fieramilanocity.

È Critical Fashion, un salone nel salone all’interno di Fa’ la cosa giusta, la mostra-mercato di tre giorni organizzata (12 – 14 marzo) da Terre di mezzo per la promozione del consumo e della produzione consapevole e sostenibile.

Fa’ la cosa giusta è nata nel 2004 e ogni anno, fra le varie sezioni tematiche ne prevede una speciale. Quest’anno sarà riservata a Critical Fashion, una grande area per gli espositori di abbigliamento, scarpe, gioielli e tessile per la casa eco ed etico. Al centro dell’attenzione ci sarà il Borgo delle botteghe, con 20 realtà produttive specializzate nella moda su misura realizzata con materiali eco sostenibili e riciclabili.

Il calendario è fitto di iniziative e non mancano le sfilate. Si parte venerdì 12 alle 19 Re PUBLIC FASHION, con le collezioni proposte a backstage aperto da Isola della moda, promotore di moda libera dal consumo di massa. Il giorno dopo alle 18 sarà la volta di Altromercato, che proporrà abbigliamento artigianale realizzato con materiali naturali.

prove capi tra gli stand

prove dei capi tra gli stand

Due le mostre in programma. A Eco Chic Milan si potranno ammirare i prodotti della ricerca dell’alta moda realizzati su materiali come cotone, seta, soia e bambù da designer del calibro di Diane von Furstenberg, Ivanna Basilotta, John Roch e Jose Castro.  Giusta Trama sarà l’esposizione dedicata al cambiamento del tessile e inviterà gli ospiti a testare direttamente i prodotti.

E se i confini tra produttore e consumatore diventano sempre più sottili, l’esperienza di creazione diventa accessibile anche allo spettatore. Il 13 marzo dalle 12 alle 19 il brand collettivo Serpica Naro insieme con Laafia, scuola sartoriale del Burkina Faso, terrà una dimostrazione sull’autoproduzione a partire da un cartamodello “open source”, per soddisfare il desiderio di auto produrre come risposta allo shopping “usa e getta”. E per gli uomini alla ricerca di un’espressione creativa, sabato mattina e domenica nello spazio relax c’è il workshop di Giuliano Marelli, per imparare il lavoro a maglia.

sfilata Critical

sfilata Critical

Previsto anche il concorso per stilisti Oggi nasco…oggi rinasco, organizzato dalla Nuova Accademia di Belle Arti. Esperti di progettazione, moda e sostenibilità nomineranno i quattro migliori creatori del prodotto realizzato in sintonia con il contesto socio ambientale, che saranno premiati con una borsa di studio.

Fra le altre sezioni tematiche di Fa’ la cosa giusta troveranno posto l’agricoltura biologica, il turismo solidale, la mobilità sostenibile, le energie rinnovabili, l’editoria indipendente, la finanza etica, i software liberi e altro ancora. Una rassegna al passo con i tempi che non è solo una critica, ma anche un modo per prendere l’iniziativa.

di Daniele Monaco

Informazioni: Critical Fashion – Fa’ la cosa giusta. MM1 Amendola Fiera o Lotto Padiglioni 1-2 ingresso porta Scarampo, Milano.

Venerdì 12 marzo: 9-21; Sabato 13 marzo: 9-23; Domenica 14 marzo: 10-19

Donne con le ali

5 marzo, 2010

Donne con le aliPer celebrare i 100 anni del primo brevetto di donna pilota e per festeggiare la festa della donna, il Museo dell’Aria e dello Spazio e Bell&Ross si uniscono in un evento memorabile.

Il 6 e il 7 marzo, all’aeroporto di Parigi Le Bouget, circa 200 donne pilota saranno in compagnia del proprio aereo e atterreranno sulle piste.

Durante l’evento ci sarà anche una sfilata, l’Air Fashion Show, una retrospettiva sulle uniformi femminili e la storia dell’aviazione, dagli esordi ai giorni nostri.

Gli oggetto delle aviatrici verranno vendute all’asta benefica a favore dell’associazione Aviazione senza Frontiere.

di Melania Guarda

Marzo si apre all’insegna della moda, orgoglio milanese a Palazzo Morando

4 marzo, 2010

Museo Costume Moda Immagine a Palazzo MorandoA Palazzo Morando, nel cuore del quadrilatero della moda, è  stato inaugurato il 2 marzo il museo Costume Moda Immagine, nuovo spazio dedicato a cultura, arte e stile. Ospitate qui le importanti collezioni di tessuti, abiti e accessori fino ad oggi conservate presso le Civiche Raccolte d’Arte Applicata del Castello Sforzesco. L’apertura del nuovo spazio si inserisce all’interno di Just a Look, programma di iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano in collaborazione con Louis Vuitton in occasione della settimana della moda milanese.

Dal 2 marzo al 2 maggio 2010 sono proposte 4 esposizioni. Una selezione del patrimonio di dipinti e abiti storici dalle Civiche Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco è protagonista della mostra Milano e lo stile di una città tra Settecento e Novecento.

Al piano terra The Thread of Dreams – Frette 2010 / 1860, una vasta esposizione di collegamento tra passato e futuro promossa dall’Assessorato alla Cultura e da Frette, in occasione dei 150 anni di attività della Maison.

E ancora, spazio a due mostre molto ricche: Dettagli di moda. Gli anni Venti e Trenta nella collezione Mangiameli e La Collezione Tirelli. Costumi dell’atelier tra cinema e teatro, curata dalla costumista Premio Oscar Gabriella Pescucci, testimonianza di alta creatività, rinnovamento ed eccellenza italiana unica nel mondo.

All’inaugurazione l’Assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory ha commentato: “Vorrei sottolineare la gratuità a tutte le mostre allestite in questo spazio magico e misterioso dove, in occasione dell’inaugurazione, ho voluto mettere in scena, come in un teatro, tutti i cinque sensi, per offrire un’emozione completa e compiuta al visitatore-spettatore. Non solo immagine ma anche musica, profumi, un bicchiere di vino per stimolare il gusto e un “angolo” dove toccare gli oggetti che costituiranno il percorso estetico del museo”.

di Giovanni Bertuccio

Informazioni: museo Costume Moda Immagine, Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6, Milano.

Prêt à porter a Parigi

3 marzo, 2010

sfilata pariginaLa moda non riposa mai.

Dopo la settimana della moda di Milano, l’attenzione degli amanti dello stile vola nella capitale francese, per il prêt à porter dedicato al prossimo inverno.

Se a Milano va in scena dal 2 al 5 marzo il Micam ShoeEvent, fiera dedicata al mondo delle calzature di fascia medio-alta, a Parigi continuano le sfilate. Fino al 10 marzo i grandi stilisti si ritroveranno nella Ville lumière per un’altra settimana ricca di eventi.

Balenciaga, Lanvin, Nina Ricci, Laroche sono solo alcuni  dei nomi in calendario, insieme a Yves Saint Laurent, Kenzo, Chanel, Valentino e Louis Vuitton.

Siete pronte per un viaggio a Paris?!

di Melania Guarda

Cardigan & Co.

2 marzo, 2010

Poco più di un mese fa abbiamo avuto modo di vedere il cardigan (e non solo) di Steve McQueen in una foto che ben rappresenta le ultime tendenze della maglieria maschile.

A vedere le collezioni degli ultimi anni, uomo-donna, estate-inverno, questo capo della maglieria è tornato di buona lena nei nostri armadi.

Grandi scolli, più o meno bottoni dati dal doppio petto oppure no, in tricot, lunghi in filati pettinati, oversize, minisize… Cardigan per tutti. Praticamente unisex. Elemento jolly dell’abbigliamento a strati per le stagioni caratterizzate da situazioni climatiche sempre meno azzeccate dalle previsioni degli addetti ai lavori.

Ed è proprio grazie agli sbalzi climatici che la storia del cardigan ha inizio, in un epoca tutto sommato non troppo lontana nel tempo.

Durante la guerra di Crimea e più precisamente nel 1854, James Thomas Brudenell, il Conte di Cardigan, non sopportando  durante una spedizione gli sbalzi atmosferici del periodo autunnale di quella terra straniera, diede una sciabolata alla maglia d’ordinanza dell’Esercito Inglese. Un gesto di insofferenza e di intraprendenza che permise a questo capo di portare il suo nome.

Questa maglia già utilizzata alla fine dell’800, vede il suo diffondersi nella seconda decade del ‘900, grazie alle ispirazioni provenienti dallo sport, dalle tenute militari, dai marinai e pescatori.

Coco Chanel,1925

Coco Chanel,1925

All’inizio degli anni ‘20 Jean Patou propone capi sportivi vestendo la tennista Suzanne Lenglen con una divisa composta da una gonna a pieghe di seta bianca, un cardigan dello stesso colore e un’ estrosa fascia turbante tra i capelli, come in voga ai tempi.

Grande estimatrice e divulgatrice del cardigan  è  indubbiamente Coco Chanel, che già nel 1925  realizza dei modelli in coordinato con il resto dell’abbigliamento, attingendo a tessuti del guardaroba maschile. Di rigore le tasche: in questo modo Coco attua un’ulteriore liberazione della donna: perché usare le borsette se si possono usare le tasche ?

Un periodo, come abbiamo visto, caratterizzato dalla pratica di sport, che influenza la nascita di un abbigliamento confortevole per entrambi i sessi. E’ infatti negli anni ‘30 che l’utilizzo della maglieria diventa prepotente e il cardigan, nelle sue varie declinazioni,  contribuisce alla creazione di un archetipo di street style.

Dal lungo di Chanel, nel 1934 il cardigan femminile si declina nel twin set. Anche questa evoluzione viene creata da un uomo, Otto Weisz, designer della maison Pringle of Scotland.

Grandissimo successo per i gemelli di maglia: le signore degli anni ‘30 lo adorano e quelle degli anni ‘50, grazie anche alle dive del cinema, non possono farne a meno. Quel giacchino non infilato dalle maniche ma poggiato sulle spalle fa molto chic… Famosissimo il “twin set Grace Kelly”.

Negli anni successivi, specie negli anni ‘70, il cardiagan risente l’influenza cromatica: colorato e in fantasia, con collo che va e viene, così come le tasche, leggermente sciancrato o smanicato, meglio se accompagnato da una cintura e perché no, con cappuccio integrato.

cardigan maschile, 2010-2011

cardigan maschile, 2010-2011

Ad oggi il cardigan continua a muoversi tra eleganza e casual. Gli stilisti aggiornano i loro cardigan grazie alle nuove tecnologie tessili ma in questo periodo storico più che mai, con linee sempre al limite del retrò.

Ergo: se doveste ritrovarvi con un cardigan che per il momento non avete intenzione di usare o quello che avete usato l’anno scorso non vi appaga più, conservatelo bene, datevi… diciamo un ventennio, potrebbe diventare un vintage…

Ma questa è un’altra storia.

di Rita Gandolfi

Sportivo… Con eleganza – primavera/estate 2010

1 marzo, 2010

Oltre la palestra, il borsone abbandona panche e bilancieri, e si proietta nella metropoli quotidiana. In versione riveduta e corretta ma sempre dinamica, la maxibag maschile richiama fedelmente la sacca utilizzata per esercizi ed allenamenti. La riscoperta avviene nelle scelte materiche: pellami e tessuti tecnici, in grado di sopperire alle giornaliere mansioni, rivestono la borsa must della stagione calda. Da portare a mano se abbinata ad un look più elegante, o indossata a tracolla per riflettere un’anima sportiva.

di Chiara Zappacenere illustrazioni Sara Moschini


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