Melissa

29 ottobre, 2009

“Cosa è la moda per me? Solitamente mi accontento di controllare ciò che sta indossando Kate Moss!”. Melissa non manca certo di senso dell’umorismo, così come non è sprovvista di bellezza, gusto e talento. Fotografa per passione e modella nel tempo libero, questa ragazza dagli occhi azzurri di Los Angeles ha davvero stile da vendere e idee originali a cui ispirarsi. Spazia dai marchi più in voga ad accessori e capi rigorosamente vintage, come il suo abito rosa abbinato a un grande fiore di stoffa (img. 01).

Gli accostamenti di Melissa riescono sempre a sorprenderci, come ad esempio il vestitino estivo a fiori, abbinato a calzetti portati fin sotto al ginocchio e alle scarpe basse (img. 02).

“Mi piacciono tantissimo le scarpe Toms, così comode e morbide. Ma visto che il mio ragazzo è più alto di me, sto impazzendo per i tacchi alti! Adoro i miei sandali a stivaletto con le fibbie firmati Surface 2 Air e tutte le scarpe di Rachel Comey.” Certo, per riuscire a trovare capi di abbigliamento così particolari, Melissa deve essere un’esperta di negozi e una vera coolhunter: “Nella maggior parte dei casi acquisto in negozi di seconda mano e nelle boutique nascoste in ogni angolo di Silverlake.

Mi piacciono molto Confederacy (http://www.shopconfederacy.com) a Los Feliz, Opening Ceremony (http://www.openingceremony.us), Creatures of Comfort (http://www.creaturesofcomfort.us) e Welcome Hunters (http://www.welcomehuntersla.com) a Chinatown, per i quali mi presto anche come modella”. Interessante anche la sua passione per le t-shirt, magari portate con una longuette a vita alta vintage e con una giacca di pelle sopra (img. 03).

Melissa (img 03)

Melissa (img. 03)

“In questo periodo mi sembra di indossare solo t-shirt di Alexander Wang e maglie oversize di Steven Alan. Ma in realtà in generale mi piacciono molto i marchi Best Behaviour di Copenhagen, i jeans Current/Elliott e la collezione estiva di Rachel Comey.”

E un outfit per tutti i giorni? “Adoro gli short di jeans, magari tagliati a mano, calze nere, stivali o tacchi alti, t-shirt di Alexander Wang larga e giacca di jeans decorata naturalmente con l’adorabile spilla Love Medal (www.lovemedals.com) del mio ragazzo!”

di Sara Moschini

sito web Melissa: http://www.melissastetten.com/Site/Home.html

blog Melissa: http://www.melissawashere.com/

lookbook Melissa:  http://lookbook.nu/MelissaStetten

Johnny

28 ottobre, 2009

Cravatte, fiocchi come papillon, calzetti colorati. Johnny adora gli accessori, e più originali e particolari sono, meglio è. Ma nonostante la ricercatezza dei suoi abiti non pensiate che questo ragazzo norvegese sacrifichi la sua comodità sull’altare dell’alta moda: “La moda fa parte della mia vita di tutti i giorni in quanto sento sempre il bisogno di indossare qualcosa in cui essere a mio agio e comodo. I vestiti in cui riesco a sentirmi meglio sono quelli che vedete in queste foto, una camicia o una maglietta bianca, una cravatta nera e una giacca.”                                                                                                                                                                                          La comodità di un outfit è dunque soggettiva, c’è chi non si sentirebbe a proprio agio uscendo senza tacchi a spillo e chi, come Johnny, ha bisogno delle sue giacche sagomate e dei suoi cardigan all’inglese per partire all’avventura (img. 01).

E le scarpe? “Al momento le mie scarpe preferite sono gli stivali. Credo si chiamino Chelsie, sono quelli che solitamente indossava Bob Dylan, vorrei darvi una sua foto dove li indossa, sono stupendi, ma non ne trovo nessuna!” Johnny si ispira molto alla musica inglese e americana degli anni ’60-’70, agli stilisti veri e propri preferisce i Rolling Stones, John Lennon, Dylan e Morrissey, che sapevano passare con facilità da look apparentemente trascurati, composti da t-shirt oversize slavate e skinny jeans, a giacche e cravatte eleganti (img. 02).

“Di solito compro i miei vestiti via internet da Topman, Beyond Retro, H&M e da alcuni negozi vintage. Mi piacerebbe fare più spesso shopping nei negozi di seconda mano ma dove abito io non ce ne sono molti. Il prossimo anno però mi trasferirò a Gothenburg e lì potrò comperare tutti i vestiti vintage che voglio!”. Mescolare abiti trovati in negozietti sperduti o negli armadi dei genitori con l’avanguardia nordica sembra essere un po’ la costante dei ragazzi di oggi, per cui essere originali è sì importante, ma fare in modo che ogni elemento sia in armonia con il resto, per poter restituire una sensazione di stile ed eleganza, lo è molto di più. Come dimostra indossando un pullover trovato in casa accompagnato da  papillon e skinny jeans da mercato norvegese (img. 03).

Johnny (img 03)

Johnny (img. 03)

Riguardo al suo outfit per eccellenza Johnny poi confessa: “Il mio outfit preferito naturalmente varia di settimana in settimana, soprattutto a seconda della musica che ascolto, ma in generale direi: skinny jeans, camicia bianca, cravatta fina e giacca nera!”

di Sara Moschini

blog Johnny:  http://riodecharmero.blogg.se/

myspace Johnny:  http://www.myspace.com/johnsolution

lookbook Johonny: http://lookbook.nu/johnnyD

Abercrombie a Milano

28 ottobre, 2009

i modelli di Abercrombie con

i modelli di Abercrombie in posa con alcune clienti

Finalmente tutti gli appassionati del noto marchio americano Abercrombie & Fitch, leader nell’abbigliamento giovane e casual “di lusso”, potranno sbizzarrirsi nel nuovo negozio che aprirà giovedì 29 ottobre.

Dopo mesi di attesa si inaugura infatti il primo flagship store milanese in corso Matteotti 12, nel monumentale palazzo che fu costruito da Giò Ponti nel 1939. La struttura è tale e quale a quelle di New York, Los Angeles e Londra: negozi in cui si scatenano tutti i sensi, dalla vista, all’udito, dall’olfatto al gusto.

Lusso e qualità in 3000 metri quadri: due piani dedicati al marchio principale, Abercrombie & Fitch, mentre 500 metri quadri saranno riservati ad Abercrombie, il fratellino più piccolo del brand.

Non potranno certo mancare gli splendidi ragazzi che caratterizzano per la loro bellezza gli store del marchio. Abercrombie & Fitch si vanta infatti di avere come commessi i modelli più belli del mondo, perfetta incarnazione dello stile di vita americano – fatto di ottimismo, energia e gioventù – che il brand rappresenta.

Le selezioni sono ancora aperte.

di Melania Guarda

Lo stile a portata di libro

27 ottobre, 2009

libro

Quante di noi aprendo l’armadio hanno esclamato “Non ho niente da mettermi”? Ebbene, dopo aver letto il libro di Nina Garcia The little black book of style non avrete più di questi problemi. Una delle fashion editor più famose al mondo vi accompagnerà alla scoperta dei capi intramontabili e vi svelerà i segreti per accostare tessuti e colori. Non è un manuale vero e proprio, piuttosto il racconto della moda vista non solo sulle passerelle ma anche nei viaggi e nei film, da Colazione da Tiffany a Il Dottor Zivago, da Pulp Fiction a Cenerentola a Parigi. Le originalissime illustrazioni sono di Ruben Toledo, pittore, scultore e illustratore cubano. Un piccolo, elegante libro da consultare e da scoprire. Edizione DeAgostini, prezzo venti euro.

di Melania Guarda

Constance

24 ottobre, 2009

Un top di paillettes dorate con bordo fiorato e asimmetrico, quanto basta per lasciare una parte di schiena nuda, capelli corti nerissimi e labbra rosse.  E’ così che si presenta Constance Victoria, fotografa londinese, protagonista della nostra intervista di oggi. “E pensare che l’ho comprato per tre sterline in un charity shop (i negozi il cui ricavato delle vendite va in beneficenza – ndt)!”, confessa ridendo in seguito ai nostri apprezzamenti sul sopracitato top (img. 01).

L’influenza del vintage è subito identificabile nello stile di Constance, che fruga nell’armadio di sua madre per trovarvi capi dimenticati da far rivivere con nuovo spirito e nuovo stile. “La moda ricopre un ruolo importantissimo nella mia vita quotidiana, proprio perché, per lavoro, mi trovo a dover compiere scelte e ricerche che hanno a che fare con questo mondo, giorno dopo giorno. Ricerco indumenti nuovi ed originali e gli do aria e vita. Passo un sacco di tempo a scegliere cosa mettere e non riesco mai ad uscire di casa prima di una lunga sfilata davanti allo specchio!”

Lo stile di Constance è però anche molto street, ha quel qualcosa di semplice ed immediato che gli deriva dall’accostare colori come il bianco e il nero al jeans (img. 02). Vi è anche un tocco casual, dato dalla sovrapposizione di diversi capi, come la camicetta vintage e il gilet (img. 03).

Constance (img. 03)

Constance (img. 03)

“Le mie scarpe preferite sono senza dubbio gli stivali, anche gli anfibi, più pesanti e grossi sono, meglio è! Compro quasi tutto su E-bay, sono una vera maniaca…”. Appassionata delle creazioni di Rick Owens ma anche dei marchi Rag and Bone e All Saints, chiediamo a Constance quale sia secondo lei l’outfit ideale: “Un semplice vestito rosa della collezione di Penelope e Monica Cruz per Mango, abbinato a leggings neri e stivali da motociclista. Io mi sento benissimo vestita così – un outfit perfetto per qualunque occasione!”

di Sara Moschini

blog Constance: http://www.constance-victoria.blogspot.com/

sito web Constance: http://www.constance-victoria.co.uk/

myspace Constance: http://www.myspace.com/loyalwhore

“Florence & The Machine”: capelli rossi, polmoni e paillettes

23 ottobre, 2009

Non c’è artista più controversa e chiacchierata al momento di Florence Welch del gruppo Florence & The Machine. Una presenza scenica ingombrante e impossibile da ignorare, una voce profonda e un immaginario che varia dal bling bling degli anni ’80 allo spiritualismo degli hippies anni ’70. Già prima che il suo album d’esordio Lungs uscisse (e si classificasse al secondo posto per cinque settimane, subito dopo Micheal Jackson) le parole sulla rossa “Flossy” Florence e le copertine delle riviste si sprecavano. Che sia o no la next big thing della musica alternativa, la ragazza sa come far parlare di sé e come attirare l’attenzione.

la cantante in uno dei suoi completi scintillanti
la cantante in uno dei suoi completi scintillanti

Già da bambina nessuno riusciva a farla smettere di cantare e ballare, neppure in classe; nata per la performance e cresciuta ascoltando i dischi degli Smiths e dei Velvet Underground di suo padre e quelli di Tom Jones di sua madre, Florence sul palco si scatena con coreografie, salti, urla, coinvolgendo il pubblico il più possibile con pezzi garage pop dalle influenze R’nB che non si dimenticano facilmente, sempre indossando abiti di tessuti e colori particolari, veri e propri costumi di scena, solitamente disegnati dalla sua migliore amica o da stilisti e designer emergenti.

I video dei suoi singoli, come i suoi abiti, riflettono sempre una parte della sua personalità, che sia quella più dark e gotica (da piccola non solo Florence cantava ai matrimoni ma anche, e soprattutto, ai funerali), legata al lato oscuro del suo carattere, come si nota nel video di Drumming Song, o quella più eterea e mistica, come nel video di Rabbit Heart (raise it up), dove cori, fiori in testa e lunghi abiti bianchi la fanno da padrone o ancora in quello di The Dog Days are Over, nel quale l’impronta seventies si mescola ad elementi circensi inquietanti.

fotogramma del video "Drumming Song"
fotogramma del video “Drumming Song”

Lo stile di Florence è così interessante e personale che Vogue le ha addirittura dedicato un articolo dove la cantante descrive i suoi due guardaroba, quello di tutti i giorni e quello da concerti. Se a luci spente Flo preferisce i mocassini ai tacchi vertiginosi e pantaloni larghi e comodi ai leggings, sul palco le cose cambiano radicalmente e i vestiti da “bibliotecaria” lasciano il posto a copricapo con le piume, top paillettati e body lucidi e attillati nella miglior tradizione anni ’80, che Florence indossa con disinvoltura e nei quali è perfettamente a suo agio.

“Ho il lavoro ideale”- confessa Florence- “A me piace cantare, ballare, colpire i piatti della batteria e indossare abiti meravigliosi…e ora mi pagano per farlo! E’ davvero incredibile!”

Come possiamo darle torto?

di Sara Moschini

sito web: http://florenceandthemachine.net/

video Drumming Song: http://www.youtube.com/watch?v=BkyMlVMqUsc

video Rabbit Heart (raise it up): http://www.youtube.com/watch?v=7nxO-yPQesA

“Handsome Furs”, battiti sintetici e pulsazioni elettroniche per due

23 ottobre, 2009

Quando c’è feeling in una coppia o in un gruppo di artisti che suonano sul palco è facile per il pubblico sentire tutte le giuste vibrazioni, connettersi completamente con chi li sta facendo partecipi delle proprie creazioni. Nel caso degli Handsome Furs, duo elettro punk canadese formato da Dan Boeckner dei Wolf Parade e dalla sua compagna Alexei Perry, è davvero impossibile non essere travolti dalla passione, dal legame che unisce i due, dall’energia che sprigionano ad ogni loro esibizione.

Alexei Perry, di Elena Morelli
Alexei Perry, di Elena Morelli

Il loro primo album, Plague Park, esce nel 2007, come sfogo creativo di Dan e colpisce subito come un concentrato di distorsioni, percussioni sintetiche e sperimentazioni, il tutto reso unico dalla voce maschile, roca ma a tratti melodiosa. Ad Alexei sono lasciati i synth e le percussioni, che durante i live si fondono con lei diventando il suo appoggio, i suoi compagni di ballo, l’emanazione degli impulsi del suo corpo fatti musica. Sì, perché chi ha visto gli Handsome Furs dal vivo se li ricorda bene.

Handsome Furs, di Liam Maloney
Handsome Furs, di Liam Maloney

Dan è magro, un fascio di nervi che ama esibire i propri tatuaggi indossando canotte, sweatshirt bianche e pantaloni skinny nella miglior tradizione rock’n roll; mentre Alexei è morbida, ha un viso tondo e bello con occhi ammiccanti dal taglio particolare; si nota subito una certa personalità nelle mise che sceglie per presentarsi al pubblico, che siano abiti o capi sovrapposti, enormi orecchini o monili dorati. Capello corto e barba incolta per lui, frangia, taglio a caschetto sfilato e colore variabile per lei, gli Handsome Furs sanno come farsi notare e come trasmettere la sensualità che sembra li circondi e si esprima in tutto quello che fanno.

Il secondo album Face Control arriva nel 2009 ed è salutato come una conferma. Canzoni più semplici e immediate rispetto alla prima prova ma sempre in un certo senso ipnotiche, divertenti, eredi di sonorità anni ’80, che in certi momenti ricordano perfino gruppi come i Clash (I’m Confused, Talking Hotel Arbat Blues) o i Depeche Mode (Officer of Hearts).

Non c’è che dire, gli Handome Furs piacciono, e piacciono non tanto per una qualche specifica originalità (in realtà inesistente), quanto per la sfacciataggine con cui si propongono e impongono tramite la propria musica in un panorama già stracolmo di rock elettronico. E lo fanno con tutta la forza dei sensi e la passione unica di una coppia di veri amanti.

di Sara Moschini

foto 1 Elena Morelli http://www.avisiblesignofmyown.com/,  foto 2 Liam Maloney

video I’m Confused: http://www.youtube.com/watch?v=MS5mbeXHOmo

video Can’t get starter: http://www.youtube.com/watch?v=iiSuq0TVp7Q&feature=related

myspace: http://www.myspace.com/handsomefurs

Tendenze in testa

21 ottobre, 2009

Le abbiamo scoperte durante le sfilate autunno-inverno, le abbiamo ammirate al Festival di Venezia, le abbiamo adocchiate dai parrucchieri più alla moda. Sono le nuove acconciature di tendenza per quest’inverno. Si va dal classico all’ipercotonato, passando per il frisè anni ’80, che torna sulle passerelle. Ma a trionfare su tutti è lo chignon, il nuovo must di stagione. Louis Vuitton, Oscar de la Renta, Elie Saab sono solo alcuni dei nomi che hanno scelto il glamour di questa acconciatura, a tutto volume ma modello vintage, ideale per chi ha capelli spessi e voluminosi, per ricordare l’icona di stile anni ‘60 Brigitte Bardot.

sfilata Louis Vuitton f/w 2008/09

Coloro che invece hanno capelli lisci e sottili possono optare per lo chignon alla garçonne. Riga in mezzo o laterale, capelli liscissimi ed effetto bagnato. Per le amanti dei romanzi stile Orgoglio e pregiudizio, largo invece allo chignon anni ‘50, che deve essere sì simmetrico e severo ma impreziosito da fiocchi o fasce, per incorniciare un viso elegante e sofisticato.

acconciature di Claudio Colombo

di Melania Guarda

Ossessione noir

21 ottobre, 2009

Il nero, simbolo di eleganza e raffinatezza. Il nero, protagonista indiscusso delle passerelle del prossimo autunno-inverno. Il nero, che ritorna nel make up più forte che mai con lo smoky-eyes, tanto amato negli anni ‘70 ma certo non adatto come trucco per tutti i giorni.  Parola d’ordine: sfumare, rendendo gli occhi grandi ed espressivi, soprattutto se impreziositi da swarovsky e ciglia lunghissime. Per una donna sexy ed aggressiva.

trucco smoky eyes

trucco smoky eyes

Per chi invece si sente un po’ bambolina, grande ritorno del look anni ‘80, con colpi di luce e sfumature naturali per un effetto molto glamour.

Se invece non si ama il nero gli altri colori dell’autunno sono il viola e il blu, per uno sguardo sempre in primo piano.

occhi magnetici con un romantico viola

occhi magnetici con un romantico viola

di Melania Guarda

Ricarda

20 ottobre, 2009

Ricarda (img 01)

Ricarda (img. 01)

Ricarda Schernus è una bellissima ragazza di Hannover che studia per diventare insegnante. Sebbene complesso e strutturato, il suo look non dà mai l’impressione di essere costruito a tavolino e lascia negli occhi di chi guarda una sensazione di comodità, anche quando indossa tacchi di dodici centimetri! “Leggo blog che parlano di moda ogni giorno e visito style.com, lookbook.nu e thefashionspot.com anche due volte al giorno! Leggo anche riviste, soprattutto francesi o italiane, Vogue Spagna, I-D mag e Dazed and Confused. La moda entra a far parte della mia vita già al mattino, quando apro l’armadio e penso a come abbinare quel tal paio di pantaloni o quel vestito”.

Ricarda (img. 02)

Ricarda (img. 02)

Leggings effetto denim attillatissimi, maglia a sacco indossata per creare contrasto e cappello marrone in tinta con le scarpe (img. 02). Baggy jeans alla caviglia portati con sandali etnici flat e canotta abbinata ad un gilet rigorosamente a righe  meglio se bianche e nere; il tutto coronato da un cappello di paglia (img. 01). O ancora, vestito a portafoglio bianco senza maniche, coperto da un sottile scialle di jersey indossato come fosse un gilet (img. 03). La borsa del momento è la clutch meglio ancora se vintage.

Ricarda (img. 03)

Ricarda (img. 03)

“Al momento le mie scarpe preferite hanno sempre la zeppa. Le adoro perché oltre ad essere sexy sono anche comode!” – non potremmo essere più d’accordo – “Di solito compro i miei vestiti da Topshop, H&M e Zara, quando voglio qualcosa di nuovo, su E-bay e in negozi di seconda mano quando cerco capi unici e vintage!”

Non c’è che dire, lo stile di Ricarda è fresco e semplice, pensato per sentirsi a proprio agio ogni giorno; combina perfettamente capispalla e accessori del passato come i cappelli, le clutch, i gilet con indumenti in auge nelle passerelle nostrane, come i pantaloni e le maglie baggy. Ma quale è davvero l’outfit perfetto? “Un vestito particolare, è sempre il capo migliore per trovare abbinamenti interessanti. Aggiungete un paio di belle scarpe e una borsa di pelle vintage, occhiali da sole e siete pronte per lo shopping!”

di Sara Moschini

photo credits: Isabelle Schernus

blog Ricarda: http://wiehundundkatze.blogspot.com

myspace Ricarda: http://www.myspace.com/evangelinell


Partnership Assomoda - Cool Hunter Italy