In un’ ex officina di via Forcella 7, in zona Tortona, 23 fashion designer emergenti hanno trovato con COOL HUNTER Italy la loro casa al Fuorisalone 2011. Qui, i creativi provenienti da tutta Italia, hanno esposto le loro collezioni di abbigliamento, accessori e gioielli. Originali t-shirt, sciarpe-gomitolo, tute da sera, gioielli tessili ed eleganti abiti da uomo e donna, si trovavano tutti nella location allestita dagli architetti Iolanda Greco, Annamaria Rivolta e Carla Sguario.
Per tutta la durata del Fuorisalone non si è mai arrestato il flusso di appassionati di moda nei locali di COOL HUNTER Italy. I visitatori hanno scoperto nuovi inventori di stile e artigiani della materia: dal cotone, al rame, dalla seta alla ciniglia, fino alla pietra lavica e al silicone. Fra i presenti, la mattina di sabato 16, c’erano i valtellinesi Francesca e Davide Micheli, creatori del brand Zushii. Nel loro corner, fra curiosi anelli a forma di coccodrillo e orecchini come soldatini di plastica, spicca l’ambigua maglietta “All you need is Berlu”, con l’immagine del premier al centro: “Abbiamo avuto un buon riscontro di mercato. Questo dimostra che nel pubblico c’è voglia di giocare, di divertirsi anche con i gioielli e i vestiti.”

Accanto ci sono Alice Baraldi e Giulia Zago, le due stiliste del marchio Shrinkage; fra le loro creazioni è impossibile non notare le sciarpe-gomitolo ricavate dal tessuto di magliette riciclate. Troviamo poi la toscana Marina Savarese. Una linea poco convenzionale, quella del suo marchio Pygiama&Superstar: tute di ciniglia da indossare come abito elegante: “Ho scelto questo materiale perché è il più comodo che ci sia. Di ciniglia sono fatti panni dei neonati. Con queste tute ci si può sentire attraenti anche senza doversi stringere in abiti attillati che limitano i movimenti”. Vicino a lei Marco Ricci è decisamente di un’altra opinione. Lo stilista da otto anni ha aperto due negozi a Cesena e a Cesenatico con Barbara Venturi, la sua socia. I loro abiti da donna hanno stupito molti visitatori per l’estro e il gusto raffinato. Punta sul giovane invece Feeldude, con t-shirt realizzate in numero limitato di 500 esemplari. I disegni serigrafati sono stati realizzati da designer che hanno vinto un apposito concorso lanciato su internet. Il brand ne ha poi comprato l’immagine per realizzare le magliette, andate a ruba.

Nel settore gioielli, vediamo un volto consueto degli happenings di COOL HUNTER Italy: Andrea Cremona, con le sue creazioni fatte di rame e pietre dure colorate. Un corner sempre molto ricco il suo, che fa mostra di sé accanto a quello di Manuela Catania, da Trapani: “Espongo qui gioielli fatti in vetro di Murano, disegnati da me. Ho seguito personalmente la lavorazione in Veneto e dentro questi ciondoli si trova la polvere del vulcano di Pantelleria”. Insomma, nello showroom di COOL HUNTER Italy i visitatori hanno potuto ammirare im bagaglio di conoscenze e abilità “Made in Italy” da tutelare. Non per niente, infatti, l’esposizione di COOL HUNTER Italy al Fuorisalone ha ricevuto il patrocinio della Regione Lombardia.
Valeria Bortone, presidente dell’Associazione, spiega: «E’ stato un evento importante per i giovani fashion designer. Alcuni hanno iniziato un’attività commerciale, ma per molti di loro questo è stato un banco di prova che permette di capire quanto la ricerca stilistica possa sposarsi con il mercato».

Un’attenzione alla creatività giovanile e alle capacità di espressione artistica testimoniata dalla mostra permanente, nei cinque giorni di Fuorisalone, del gruppo artistico “Sette secondi circa”, che si è tenuta al primo piano di via Forcella 7. Ma anche con l’esposizione di abbigliamento, accessori e gioielli avvenuta il 13 marzo in via Melzo 30, nella galleria “Gli eroici furori arte contemporanea”, durante la mostra di pittura e scultura “L’anima e la pelle. Nadia Pivetta dialoga con Valentino Vago”.
La partecipazione al Fuorisalone conferma la volontà di COOL HUNTER Italy nel voler creare e partecipare a eventi dedicati allo stile e alla moda per favorire la diffusione e la crescita di nuovi brand. Basti ricordare le sfilate nei più rinomati locali milanesi, la selezione da parte del Ministero della Gioventù per aderire a novembre a “Tnt – Festival nazionale dei giovani talenti” e la partecipazione alla fiera “Paris Fashion Showroom” organizzata nel cuore della capitale francese dall’ente Prêt à Porter Paris lo scorso gennaio.
di Daniele Monaco